24 Ore di Le Mans, i piloti Ferrari: "Siamo a metà classifica, ma qui tutto può succedere"

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Dopo prove libere e qualifiche non entusiasmanti, i piloti Ferrari si sono mostrati realisti sulle possibilità di successo, ma consapevoli delle opportunità che una gara di 24 ore può portare

Alessandro Follis

12 giugno - 15:20 - LE MANS (FRANCIA)

Non sono parole di fiducia quelle pronunciate dai piloti Ferrari alla vigilia della 94esima edizione della 24 Ore di Le Mans. Dopo una qualifica difficile, che vede le 499P scattare dall'ottava, 12esima e 17esima casella in griglia, le aspettative sono quelle di una gara complicata. "Ci mancano accelerazione e un po' di deportanza", hanno spiegato i sei ufficiali che formano gli equipaggi delle vetture 50 e 51 schierate da Ferrari - AF Corse. Tuttavia, nonostante non arrivino da favoriti alla gara dove sono tre volte campioni in carica, sanno molto bene che la 24 Ore è difficile da pronosticare e qualsiasi cosa potrebbe succedere: "Partiamo con la mentalità di voler vincere, sapendo che dovremo essere perfetti". Ricordiamo infatti che la vettura numero 83, che ha trionfato lo scorso anno, era partita dalla 12esima posizione in griglia.

Centro gruppo

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"Ipotizzando una gara regolare e in condizioni di asciutto, per noi sarà difficile recuperare. Abbiamo provato ogni combinazione possibile di gomme per essere pronti a variare la strategia, ma qui a Le Mans il margine per fare qualcosa di diverso è molto ridotto", ha spiegato Alessandro Pier Guidi, pilota della vettura numero 51. "Partiamo da centro gruppo e risalire non sarà semplice, considerando le difficoltà che abbiamo in accelerazione", ha proseguito l'italiano, posizionando le 499P alle spalle di Bmw, Cadillac e Alpine in una griglia ipotetica in rapporto al passo gara, in una parte centrale del gruppo che include anche Toyota. Gli ha fatto eco il compagno di squadra James Calado, autore del tempo nella Hyperpole 2: "Dal mio punto di vista posso dire che in qualifica forse potevo fare qualcosa in più, ma erano più di due anni che non affrontavo una condizione di basso livello di carburante. Un punto debole che abbiamo riscontrato è l'accelerazione fino a 250 km/h, dove perdiamo dai nostri rivali, mentre dopo riusciamo comunque a raggiungere una buona velocità di punta". Uno degli aspetti dove invece si può sperare di guadagnare terreno è il degrado degli pneumatici: "Speriamo che i limiti degli avversari vengano fuori in gara. Da parte nostra noi dobbiamo essere perfetti e non far errori, considerando anche che in ottica campionato Le Mans assegna punti doppi", ha spiegato Antonio Giovinazzi. E per quanto riguarda le condizioni meteo previste, che vedono temperature più elevate di quelle viste nel corso della settimana soprattutto nella mattina di domenica, ha aggiunto che "la notte si abbasseranno tanto le temperature, e lì sarà essenziale capire se puntare su una gomma più morbida, che fornisca prestazione subito con il rischio di maggiore degrado, oppure provare a fare più stint con le gomme medie. Il giorno, invece, soprattutto la domenica vedrà temperature vicine ai 45 gradi sull'asfalto, qualcosa che nessuno ha mai provato e che sarà un'incognita per tutti", ha concluso Giovinazzi. 

Meno pressione

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Se da un lato Ferrari non arriva da favorita a Le Mans, dall'altro questa consapevolezza porta senza dubbio a una riduzione della pressione. "Prima di tutto essere sul circuito della Sarthe già porta a buone sensazioni", ha esordito Antonio Fuoco, pilota della vettura numero 50. "In secondo luogo, sapendo di non avere la macchina più veloce dobbiamo essere perfetti sia nella guida che nelle chiamate strategiche. Serve chiaramente anche un po' di fortuna con le safety car, ma in generale i fattori che incidono su una gara come questa sono tantissime e affrontarla senza pressione ci può aiutare". D'accordo con lui è stato il suo compagno di equipaggio Miguel Molina: "L'importante è partire con la volontà di vincere, pur sapendo che sarà complicato. I favoriti sono altri, ma la pressione può incidere anche su di loro e far loro commettere errori, mentre noi veniamo da tre successi consecutivi, sappiamo come si vince qui e non abbiamo nulla da dimostrare". Infine, Nicklas Nielsen ha parlato delle condizioni che preferirebbe trovare in gara: "Certo, un po' di pioggia ci farebbe piacere visto il nostro passo attuale. Alla fine quando siamo in pista ci sentiamo bene con la vettura, poi quando guardiamo i tempi vediamo il distacco e non è subito chiaro cosa possiamo fare per migliorare".

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