Per costruire la pace occorre
garantire la dignità dell'uomo. Questo passa anche per una
sanità che superi "egoismi" perché "i virus e i batteri non
conoscono frontiere e dazi". Lo ha detto il cardinale presidente
della Cei, Matteo Zuppi, intervenendo all'evento sulla sanità
con l'Oms.
Per l'arcivescovo di Bologna occorre "un rinnovato senso di
corresponsabilità, di superamento dei confini nazionalistici, di
egoismi tecnologici o economici. Se molti problemi rimangono
aperti, il settore sanitario si presta ad una osservazione
fondamentale nella sua semplicità: i virus ed i batteri non
conoscono frontiere o dazi doganali; così come non riconoscono i
brevetti industriali". Quindi "l'attenzione come Conferenze
Episcopali che possiamo avere - ha proseguito Zuppi - è quella
di scoprire ogni giorno che la cura della salute è molto più
globale di quanto si possa immaginare".
"La pace dei popoli passa dal riconoscere la dignità di ogni
vita umana, fin dal suo manifestarsi. Vi incoraggio a guardare
con speranza, con fiducia, con grande operosità alle vite che
nascono. Il loro futuro si colloca nel nostro presente, nelle
scelte, anche molto concrete, del nostro presente", ha aggiunto
concludendo: "Allora prende senso compiuto la domanda sull'oggi.
Guardare alle nostre radici, condivise, guardare al nostro
futuro, senza più guerre, con una pace che nasce dal cuore
dell'uomo, chiede il nostro impegno oggi".
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1 ora fa
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