Zielinski, guarda chi si rivede...da esubero a pilastro del centrocampo. E Michi ora fa la riserva

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Il polacco ha segnato il terzo gol in stagione contro il Bologna, e ha già giocato 1127 minuti, l'anno scorso 1762. Ora è l'armeno a partire dalla panchina

Francesco Pietrella

Giornalista

5 gennaio - 00:12 - MILANO

In polacco si dice “odrodzenie”. Rinascita. Anche se lui ti direbbe che non se n’è mai andato. Il nuovo anno ha consegnato all’Inter un nuovo leader. Si chiama Piotr Zielinski e la stagione scorsa, di questi tempi, guardava i suoi battere 2-0 l’Atalanta in semifinale di Supercoppa. Se ne stava in panchina col broncio vedendo Mkhitaryan fare il titolare (con merito). Non era il Piotr di Napoli, la mezzala di fantasia e qualità che non usciva mai dal campo. Era suo fratello scontento.

ZIELO RINATO

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Quest’anno è un’altra cosa. Zielinski l’ha ribadito più volte, anche con qualche puntura di spillo verso Simone Inzaghi, reo, secondo lui, di non avergli dato fiducia: “La stagione scorsa ero in terza fila, non venivo schierato mai, neanche nelle seconde linee. Ho sempre avuto fiducia in me stesso. Ora l’allenatore coinvolge più giocatori, fa credere a tanti altri di noi che possono fare davvero i titolarissimi. Ed è una bella cosa”. In campo si vede. Zielinski ha punto il Bologna con il terzo gol dell’anno, il secondo in Serie A. Il primo al volo, su calcio d’angolo, nella città di Romeo e Giulietta, l’ultimo a San Siro con un bel mancino che ha fulminato un Ravaglia in gran forma. “Da un po’ di tempo stiamo vedendo un buon Zielinski - ha detto il polacco a fine partita -, sono contento di poter dare il mio contributo. Oggi abbiamo preparato bene la partita”. Il Bologna era un tabù: due sole vittorie nelle ultime dieci gare in tutte le competizioni, Coppa e Supercoppa comprese.

MIKI IN PANCHINA

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La rinascita è nei numeri: Zielinski ha già giocato 1127 minuti, l'anno scorso 1762. Quattro partite da titolare in Champions, cinque in campionato - di cui quattro nelle ultime quattro uscite - una in Coppa Italia e una in Supercoppa. A Pisa è entrato nella ripresa e ha cambiato la partita, avviando l’azione del gol. Tutt’altra cosa rispetto alla stagione scorsa: ora è Mkhitaryan a stare in panchina. L’armeno, rientrato da un infortunio, è rimasto in panchina nelle ultime quattro partite in Serie A. Ha giocato dal 1’ solo contro Liverpool e Bologna. La gerarchia è cambiata. “Odrodzenie”. Rinascita.

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