L'inviato speciale di Trump a Radio Rai: "Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. La decisione spetterà a lui e al presidente"
27 aprile - 19:17 - MILANO
Double down dicono negli Usa, termine legato al blackjack. Se ci credi, raddoppia la puntata. Paolo Zampolli nei giorni scorsi aveva lanciato quella che pareva (pare) essere una folle idea: Italia ripescata al Mondiale al posto dell'Iran, che peraltro non ha rinunciato alla partecipazione nonostante il conflitto in corso tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti d'America, una delle tre sedi della manifestazione assieme a Canada e Messico. Oggi, intervenendo alla trasmissione radiofonica "La Politica nel Pallone” di Emilio Mancuso su Rai Gr Parlamento, l'inviato speciale di Donald Trump ha rilanciato l'idea: "Che percentuale c’è per la partecipazione dell’Italia ai Mondiali? Penso più del 50% - ha detto Zampolli -. Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump".
persone non gradite
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Zampolli ha aggiunto: "Vedevo che l’Iran non era ancora confermato a causa della Guerra. Ho chiesto di una possibilità a Infantino di un ripescaggio dell’Italia. Inoltre i visti per gli Usa sono molto difficili da ottenere e non vogliamo persone che possano fare cose sbagliate. Se poi si manda gente che non è benvenuta negli Stati Uniti d’America è meglio che non venga. La risposta di Trump? Non ci ho parlato direttamente ma non si è sbilanciato. I giocatori iraniani sono molto, molto benvenuti, ma il Segretario di Stato Rubio è stato chiaro sul fatto che non possono portare persone che non vanno bene agli Usa. Se l’Iran non partecipa non so se siamo preparati per mettere qualcuno al loro posto, ma tutto può succedere". Il Ministro Abodi e il presidente del Coni Buonfiglio peraltro avevano espresso parere negativo riguardo il nostro eventuale rientro in corsa.
La Gazzetta dello Sport
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