YouTube ha annunciato l'espansione
del suo strumento di rilevamento delle sembianze nei video a un
gruppo pilota composto da giornalisti, funzionari governativi e
candidati politici. Il sistema, evoluzione del "content id", già
utilizzato per proteggere il diritto d'autore, scansiona i
filmati caricati sulla piattaforma alla ricerca di volti
corrispondenti a quelli degli iscritti al programma, permettendo
di individuare i deepfake non autorizzati, creati
dall'intelligenza artificiale.
L'azienda aveva lanciato lo scorso anno il rilevamento della
somiglianza per i creator nell'ambito del suo programma per i
partner. Come si legge sul blog ufficiale di YouTube, per
accedere al servizio, i partecipanti devono fornire un video di
identificazione e un documento d'identità, dati utilizzati
esclusivamente per la funzione di sicurezza e "non per
addestrare i modelli di intelligenza artificiale generativa",
spiega il colosso.
YouTube ha ribadito che ogni richiesta verrà valutata secondo
le proprie linee guida sulla privacy, mantenendo una soglia di
tolleranza per la satira, la parodia e la critica politica.
Secondo Leslie Miller, vicepresidente degli affari governativi,
l'obiettivo è proteggere l'integrità dell'immagine di leader e
giornalisti, senza soffocare il dibattito pubblico o la libertà
di espressione. Al sito The Verge, Amjad Hanif, vicepresidente
dei prodotti per i creator di YouTube, ha affermato che finora
il numero di richieste di rimozione per i deepfake è "davvero
molto basso perché la maggior parte dei video si rivela
piuttosto innocua". Lo stesso Hanif ha accennato al media la
possibilità di consentire alle persone di guadagnare dai
deepfake generati dall'intelligenza artificiale in futuro. "È
qualcosa su cui stiamo investendo", ha detto.
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