Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: l'automatica che ama il viaggio

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La sport tourer media di Iwata rinuncia alla frizione manuale per abbracciare un nuovo concetto di fluidità, senza però perdere quell'indole sportiva che l'ha resa un riferimento nel segmento

Matteo Solinghi

16 aprile - 08:45 - MILANO

Anche sulla Yamaha Tracer 7 GT arriva la trasmissione Y-Amt, proprio come sulla gemella non GT, già testata. Nessuna leva della frizione, quindi, e nessuna pedalina per il cambi: c’è solo un bilanciere al manubrio nei pressi della manopola sinistra che - tramite due attuatori elettronici - è in grado di gestire frizione e cambio, se il pilota opta per la modalità sequenziale. Altrimenti sarà la moto a gestire in totale autonomia le cambiate. Il tutto ha un peso complessivo di 2,8 kg, da aggiungere a quello della moto.

1 Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: per chi è?

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Quindi a chi è rivolta questa Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt? Sicuramente a chi cerca il massimo della tecnologia di casa Yamaha per quanto riguarda la gestione del cambio automatico, ma cerca anche tanto comfort di guida e ha voglia di viaggiare, magari in coppia. E in questo caso ci sono, rispetto alla variante non GT, due valigie a supporto, oltre che manopole riscaldate (che fanno sempre comodo nella stagione invernale) e un parabrezza maggiorato che migliora la protezione aerodinamica. La Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt ha un prezzo di partenza di 12.099 euro. Parliamo di 1.500 euro in più rispetto alla Tracer 7 Y-Amt.

2 Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: il design

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Per quanto riguarda il look di questa Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt troviamo linee giovanili, fresche, innovative, futuristiche. Linee che possono strizzare l'occhio a un pubblico giovane e, perché no, magari anche ad un pubblico femminile in cerca di un design ricercato, un look sportivo e tagliente. Si noti com’è ben rifinita nella tre quarti frontale, dove le alette vanno ad abbracciare la carena della moto. Se la Tracer 7 Y-Amt è proposta in colorazione nera o rossa, sulla GT abbiamo un mix di colori che gioca tra l'argento e il nero, ma con dettagli in blu come la scritta GT sul fianchetto, la scritta Yamaha sul parafango basso e addirittura per quanto riguarda tutto il cerchio anodizzato in questa colorazione. Suggestiva, poi, la forcella anodizzata di color oro.

3 Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: l'ergonomia

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Le manopole riscaldabili sono facilmente attivabili tramite il blocchetto di sinistra del manubrio e il parabrezza di 90 mm più alto protegge al meglio il pilota. Questo è regolabile a mano su diverse posizioni in pochi secondi, con un'altezza che può variare di 60 mm. A circa 110 km/h si percepisce la maggiore protezione aerodinamica, con l’aria che sfiora il casco nella zona superiore. La sella della GT a 845 mm da terra è più confortevole, più imbottita e meglio rifinita. È vero, alza la seduta fino a 3,5 cm in più - minimo 1,5 cm - ma è molto più incline ad affrontare viaggi e l’ottimo bilanciamento pesi della moto non mette in difficoltà anche i piloti di statura più contenuta. Corretta, ergonomica e naturale la posizione in sella, con un manubrio alzato di 30 mm rispetto alla Tracer 7 di precedente generazione e allargato di 25 mm per parte, ossia più largo di ben 5 cm complessivi. Questo permette di avere una posizione più sportiva, a gomiti più larghi. Agile e maneggevole in un contesto molto lento come può essere quello urbano, la moto risulta facile da guidare e portare in ogni contesto, merito anche del baricentro basso e della suddetta convincente triangolazione sella-pedane-manubrio.

4 Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: dati tecnici

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Questo allestimento GT è per chi sposa l'idea di viaggiare con una Tracer 7 con cambio automatico. Le valigie ed il cambio stesso portano il peso in ordine di marcia con il pieno di benzina a 214 kg, un dato che suggerisce come sia una delle delle sport tourer più leggere, agili e maneggevoli presenti sul mercato. Si pensi che la variante non GT, dunque senza le borse laterali, ferma l’ago della bilancia a soli 206 kg. E addirittura senza il cambio automatico si tolgono altri 2,8 kg. Quanto al motore confermiamo la solita fluidità di erogazione, pastosità, malleabilità del CP2 Yamaha da 73,4 Cv e 68 Nm di coppia, un'unità che oramai è super collaudata. Un motore sempre molto facile, intuitivo, progressivo, adatto ai neofiti ma anche a chi ha piacere a spremere un motore un po' più piccolo piuttosto che dover gestire una cilindrata più impegnativa.

5 Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: come va il cambio

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Anche sulla Tracer 7 GT Y-Amt colpisce innanzitutto l’interconnessione uomo-macchina. Quando si opta per la modalità di guida automatica, quindi con il cambio in D - ottimo per il contesto cittadino, per tornare a casa, per quando si deve stare attenti ai cartelli stradali perché ci si trova in una zona sconosciuta o semplicemente si cerca di sopravvivere nel traffico - la moto è super fluida e progressiva. Può essere l’ideale usare la modalità D anche per una gita tranquilla, magari anche in coppia, in collina al tramonto, senza troppe pretese. In D+ il cambio tende ad essere più sportivo, a tirare di più le marce ed essere più votato al divertimento. Ma a quel punto, come per la 7 Y-Amt, è forse consigliabile inserire la modalità manuale sequenziale e andare a cambiare in prima persona le marce azionando il bilanciere posto sotto la manopola sinistra, sbloccando così anche le tre mappe motore. Se non cambia il pilota, in modalità sequenziale la moto scala autonomamente se arriva a un regime di giri/min troppo basso ma non innesta la marcia successiva se si è a limitatore. Questo permette di avere un feeling di guida molto dinamico, realistico, sportivo.

6 Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: come va

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I vantaggi del cambio al manubrio sono quelli di avere più stabilità, più precisione di guida - d’altronde non si stacca mai neanche un dito dalla manopola sinistra - e un'inerzia della moto più facilmente calcolabile in frenata, non avendo tempi morti dovuti all’azionamento della frizione. Tutte queste sensazioni non fanno altro che aumentare la fiducia del pilota e la connessione tra uomo e macchina. E fiducia in moto vuol dire guidare in modo libero, sereno, sciolto, piuttosto che essere più tesi per la gestione del cambio. E tale aspetto può far avvicinare tanti motociclisti, magari neofiti, magari che arrivano da uno scooter, magari che non hanno neanche mai fatto il passo di salire su una moto per la paura della gestione della frizione, del cambio, dei pesi in gioco. Yamaha semplifica questo processo non solamente per andare ad automatizzare, ma semmai per venire incontro alle esigenze di una nuova generazione di motociclisti. I piloti più esperti, invece, noteranno meno stress, meno fatica sui lunghi viaggi, meno pensieri, oltre che più stabilità e più sicurezza.

7 Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: pregi e difetti

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Di seguito i pregi ed i difetti riscontrati sulla Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt durante la nostra prova.

Piace:

  • Semplificazione: guidarla è un gioco da ragazzi. Meno stress e più fiducia sia che si vada piano sia che ci si diverta.
  • Fluidità di marcia: in D e con un filo di gas la moto porta e trasporta senza strattoni.
  • Equilibrio: motore e ciclistica lavorano all’unisono in un pacchetto ormai super collaudato.

Non piace:

  • Gestione frizione: non si ha mai il vero e proprio comando della frizione. Questo, complice anche un’erogazione super fluida e lineare, in alcuni casi limita un po’ le emozioni a marce basse. 
  • Parabrezza: non facilissimo da regolare in movimento: una volta fermi si regola con due soli gesti.

8 Scheda tecnica

Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt

Motorebicilindrico parallelo CP2 4T, raffreddato a liquido, 689 cc, distribuzione bialbero, Euro 5+
Potenza73,4 Cv a 8.750 giri/min
Coppia68 Nm a 6.500 giri/min
Cambioautomatico a 6 marce con due modalità (D e D+) e sequenziale 6 marce con bilanciere al manubrio, frizione multidisco
Dimensionilunghezza 2.135 mm, larghezza 875 mm, altezza 1.425 mm, interasse 1.495 mm, altezza minima da terra 140 mm, altezza sella 845-865 mm, peso in ordine di marcia 214 kg, serbatoio 18 litri
Telaioin acciaio a diamante
Sospensionianteriore forcella telescopica a steli rovesciati da 41 mm di diametro, regolabile, 130 mm di escursione; posteriore monoammortizzatore idraulico regolabile in precarico ed estensione da remoto, 139 mm di escursione
Frenianteriore doppio freno a disco da 298 mm di diametro; posteriore disco singolo da 245 mm di diametro
Ruoteanteriore 120/70-17”; posteriore 180/55-17”
Consumi dichiarati23,8 km/l
Prezzoda 12.099 euro

Yamaha Tracer 7 GT Y-Amt: l’abbigliamento utilizzato

CascoCaberg Levo X Elite
GiaccaT-Ur Waypoint Ice con T-Ur Comfort Schiena
GuantiT-Ur G-Five Hydroscud
Intimo tecnicoDainese
PantaloniTucano Urbano Molo Short Sand
ScarpeEleveit Discover Wp
BorsoneOgio Rig 9800
Testeraltezza 174 cm, peso 74,5 kg
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