La storica medaglia ad Astana per Gabriele Zendron e Michela Favini è il simbolo della crescita di un movimento che guarda agli Europei del 2027 e al sogno Los Angeles 2028
11 giugno - 16:00 - MILANO
A volte una medaglia vale più del colore che porta al collo. È il caso dell’argento conquistato dall’Italia nella competizione a coppie BC3 della World Boccia Cup di Astana, risultato che ha permesso alla Nazionale azzurra di salire per la prima volta sul podio in una delle manifestazioni più prestigiose del circuito internazionale. A fermare gli azzurri c’è stata solo una Francia in vero stato di grazia. Nonostante il rammarico, l’argento assume un significato particolare non soltanto per il piazzamento ottenuto, ma soprattutto per ciò che rappresenta. Dietro la finale raggiunta in Kazakistan dalla coppia composta da Gabriele Zendron e Michela Favini c’è infatti un percorso costruito nel tempo, fatto di programmazione, allenamenti, crescita tecnica e confronto continuo con le migliori realtà mondiali della disciplina. Per la vice CT Maria Rita Cattani, il podio di Astana sintetizza perfettamente il momento che sta vivendo la boccia paralimpica italiana. “È contemporaneamente un punto di arrivo e un punto di partenza. Da una parte rappresenta il risultato di un lavoro costruito attraverso allenamenti costanti, raduni e una programmazione accurata dell’attività internazionale. Dall’altra ci dice che la strada intrapresa è quella giusta e apre prospettive importanti per il futuro”.
il lavoro svolto
—
La crescita della Nazionale non è arrivata all’improvviso. Negli ultimi anni il movimento paralimpico italiano ha aumentato progressivamente la propria presenza nelle competizioni internazionali, acquisendo esperienza sia sul piano tecnico sia sotto il profilo organizzativo e strategico. “La crescita riguarda l’intero sistema - sottolinea Cattani - c’è una maggiore conoscenza dei regolamenti, dei meccanismi di qualificazione, delle competizioni da affrontare e degli obiettivi da programmare. Tutto questo contribuisce alla costruzione dei risultati”. L’argento di Astana arriva dopo i segnali positivi già emersi al World Boccia Challenger di Pajulahti, in Finlandia, dove la coppia Zendron-Favini aveva conquistato un altro argento. Il risultato ottenuto in Kazakistan rappresenta però un salto di qualità ulteriore, considerando il livello delle nazioni presenti e il peso della manifestazione nel ranking mondiale.
la svolta contro singapore
—
Nel percorso che ha portato gli azzurri fino alla finale c’è un match chiave che, secondo Gabriele Zendron, ha dato una sferzata all’impresa italiana. “La vittoria contro Singapore, tra le teste di serie del torneo, è stata probabilmente il momento decisivo della competizione. Ci ha dato la consapevolezza che potevamo competere davvero con le migliori squadre presenti e da lì siamo cresciuti partita dopo partita”. Una solidità in campo rafforzata anche dalla capacità di affrontare l’evento senza lasciarsi condizionare dalle aspettative. “Sono arrivato ad Astana con l’obiettivo di dare il massimo e di sfruttare l’opportunità di confrontarmi con alcuni dei migliori giocatori del mondo. Ho cercato di concentrarmi esclusivamente sulla prestazione e di affrontare ogni partita con serenità”. Questa mentalità ha permesso alla coppia azzurra di superare avversari del calibro di Singapore e Corea del Sud, nazioni che da anni rappresentano un punto di riferimento assoluto nella disciplina.
la CREscita di michela favini
—
Se per Zendron il percorso internazionale era già iniziato nelle stagioni precedenti, la storia di Michela Favini rappresenta una delle sorprese più belle della spedizione azzurra. “La crescita che sto vivendo sorprende innanzitutto me - racconta Favini - dietro questi risultati c’è molto lavoro, sia a livello individuale sia insieme alla squadra. Non mi aspettavo di raggiungere così rapidamente certi traguardi, ma questo mi dà ancora più motivazione per continuare a migliorare”. Ad Astana l’azzurra ha avuto l’occasione di confrontarsi anche nell’individuale con alcune delle migliori giocatrici del mondo. “Affrontare avversarie di questo calibro mi ha fatto capire con precisione quali aspetti del mio gioco devo ancora sviluppare. Sono esperienze fondamentali perché permettono di crescere molto più velocemente”.
la forza della coppia
—
Uno degli aspetti più significativi emersi durante la World Boccia Cup è stata la solidità del rapporto costruito tra Zendron e Favini. Nella categoria BC3 l’intesa reciproca e la capacità di affrontare insieme i momenti decisivi fanno spesso la differenza. “La fiducia è stata determinante - spiega Favini - Gabriele possiede una grande esperienza e una competenza tecnica molto importante. In gara ci sosteniamo continuamente e questo ci permette di affrontare anche le situazioni più difficili con maggiore serenità”. Una convinzione condivisa anche da Zendron. “Tra noi si è creata un’alchimia molto produttiva. La sintonia dentro e fuori dal campo ha aiutato a mantenere alta la concentrazione e a dare il massimo in ogni situazione”. Nel successo ottenuto ad Astana c’è anche il contributo di una componente spesso poco visibile al grande pubblico ma fondamentale nella categoria BC3: gli operatori di rampa. Per gli atleti, il rapporto di fiducia con queste figure rappresenta un elemento essenziale della prestazione sportiva. “La sintonia reciproca è stata fondamentale non solo tra me e Gabriele, ma anche con i nostri operatori di rampa - sottolinea Favini - Sono parte integrante della squadra e svolgono un lavoro fondamentale durante ogni gara. Senza questa sintonia sarebbe molto difficile ottenere risultati di questo livello”. Nella categoria BC3 il gioco si fonda infatti sulla perfetta collaborazione tra atleta e operatore, in un equilibrio costruito attraverso allenamenti, comunicazione e conoscenza reciproca. Anche per questo motivo il risultato ottenuto in Kazakistan rappresenta il successo di un gruppo molto più ampio rispetto ai soli protagonisti in campo.
imparare dai migliori
—
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dai protagonisti della spedizione riguarda il valore del confronto internazionale. “Allenarsi e confrontarsi con nazioni come Singapore, Hong Kong, Corea del Sud o Australia, magari anche con degli allenamenti, è sempre molto importante - racconta Zendron - Le competizioni consentono di osservare strategie, soluzioni tattiche e modalità di gioco che difficilmente si incontrano a livello nazionale”. Anche per Cattani il confronto con le grandi potenze mondiali rappresenta una tappa obbligata. “Oggi l’Italia viene considerata con maggiore attenzione rispetto a qualche anno fa. Stiamo acquisendo credibilità internazionale e questo è un segnale molto positivo”.
gli obiettivi
—
Se Los Angeles 2028 rappresenta il grande sogno, la programmazione azzurra resta concentrata sugli obiettivi più vicini. “Preferiamo ragionare per step - chiosa Favini - Le Paralimpiadi sono un obiettivo importante, ma il focus deve restare sulle prossime competizioni e sulla qualificazione per gli Europei del 2027”. Una visione condivisa dalla CT Cattani, “l’obiettivo immediato è consolidare il ranking internazionale e continuare a raccogliere punti importanti. Il percorso verso Los Angeles passa inevitabilmente attraverso questi passaggi intermedi”. Forse il segnale più incoraggiante arriva però al di fuori dei campi di gara. La boccia paralimpica italiana sta vivendo una fase di crescita che coinvolge nuovi atleti, nuove società e una maggiore diffusione della disciplina. “Io stessa ho scoperto questo sport soltanto un anno fa - racconta Favini - Per questo credo che sia fondamentale continuare a farlo conoscere. Più persone si avvicinano alla boccia, più aumenta il livello generale e più la Nazionale può diventare competitiva”. La crescita del movimento passa anche attraverso il contributo di atleti che, pur non avendo potuto prendere parte all’ultima trasferta internazionale, hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo competitivo della squadra. Tra questi c’è Mirco Garavaglia, costretto a rinunciare agli ultimi appuntamenti internazionali per motivi di salute. “Mirco ha dato un contributo significativo alla crescita della nostra Nazionale negli ultimi anni - ricorda Cattani - In questo momento il pensiero di tutto il gruppo va a lui, con l’augurio di poterlo rivedere presto in campo e protagonista delle prossime sfide internazionali. Questa medaglia è dedicata anche a lui”.
road to los angeles
—
"La trasferta in Kazakistan non rappresenta un punto di arrivo. È piuttosto una tappa importante di un percorso che continua a guardare avanti, verso gli Europei del 2027 e, più in là, verso il grande sogno chiamato Los Angeles 2028 - commenta il Presidente Federale Roberto Favre - Per la boccia paralimpica italiana, Astana è stata l'occasione per ribadire il valore delle realtà che sostengono la crescita della Boccia Paralimpica italiana attraverso il SIP, il Settore Italiano Paralimpico della Federazione Italiana Bocce. Tra queste - ricorda Favre - spicca BMW SpecialMente, che supporta il progetto di inclusione e sviluppo promosso dalla Federazione, contribuendo concretamente alla crescita del movimento e alla diffusione dei valori dello sport paralimpico. Importante anche la collaborazione tra la Federazione Italiana Bocce e la Regione Valle d'Aosta, che ha avviato una partnership dedicata allo sviluppo dello sport inclusivo sul territorio e alla promozione di nuove opportunità di partecipazione per le persone con disabilità”.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA










English (US) ·