World Baseball Classic, l'Italia batte anche la Gran Bretagna ed è prima nel girone

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Gli azzurri vincono 7-4 rimontando lo svantaggio iniziale: ora sono in testa al girone mondiale insieme agli Stati Uniti, che affronteranno nella notte tra martedì e mercoledì

Mario Salvini

Giornalista

8 marzo 2026 (modifica alle 21:51) - MILANO

E ci siamo. Seconda partita, seconda vittoria, come si sperava e come è successo. A Houston l’Italia viaggia a media 1000 al World Baseball Classic, al ritmo giusto per sperare di accedere ai quarti di finale, come ci era già riuscito anche nella precedente edizione, nel 2023. Dopo il Brasile ieri, oggi gli Azzurri hanno piegato la Gran Bretagna, come suggerivano i pronostici, ma come era tutt’altro che scontato. Specie dopo il primo inning in cui il nostro partente, Dylan DeLucia, è stato subito colpito duro da Nate Eaton e dal seconda base dei New York Yankees Jazz Chisholm: un doppio e un singolo, a cui si è aggiunto un lancio pazzo dello stesso DeLucia. Così da andare sotto 0-2.

reazione azzurra

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Partenza già difficile e resa ancora più dura dal buon inizio, almeno per i primi due inning, del partente britannico Oven Wild. Che ha eliminato i primi sei battitori azzurri, lasciandoci quindi a 0 per due attacchi. Illudendosi, però. Perché al terzo inning è cominciata la riscossa: primo battitore Andrew Fischer, fuoricampo; secondo battitore J.J. D’Orazio, il nostro catcher di riserva che Francisco Cervelli ha lanciato al posto di Kyle Teel, e fuoricampo, anche per lui: 2-2. Sospiro di sollievo, e lì, in pratica, è cominciata un’altra partita. Mentre il lanciatore del Macerata Gabriele Quattrini sostituiva DeLucia sul monte di lancio, al quarto inning è esploso il nostro attacco. Doppio di Zach Dezenzo e poi, con due out, ancora un singolo di Andrew Fischer, per il 3-2 e il suo secondo punto battuto a casa personale. A quel punto l’episodio che più di tutti ha deciso la partita: battuta di J.J.D’Orazio sull’interbase Ian Lewis Jr.. Che ha perso la palla. L’inning sarebbe finito. E invece, come dal nostro punto di vista è bello e giusto, gliel’abbiamo fatta pagare cara, carissima: doppio di Miles Mastrobuoni, singolo di Dante Nori e 5-2 per noi. Subito dopo uno di quei momenti che resteranno nella nostra piccola epica: Gabriele Quattrini ha eliminato al piatto Jazz Chisholm, un lanciatore del Macerata ha lasciato strike out un battitore dei New York Yankees. Prodromo dell’ulteriore allungo dell’Italia: base ball limata da Zach Dezenzo, quindi gran triplo di Sam Antonacci, con tanto di errore di tiro di Chisholm che lo ha mandato a casa, per il 7-4.

partenza record

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C’è stato tempo per un po’ di apprensione al nono, con Greg Weissert inviato a chiudere da Cervelli. Weissert che ha messo in base i primi due battitori britannici: quattro ball a Matt Koperniak, singolo con un piccolo pasticcio dei nostri interni per Nick Ward. Dopodiché il nostro closer ha fatto il closer: battuta in diamante per il primo out di Ian Lewis, strike out il temuto Nate Eaton (aveva già battuto due doppi) e linea finale di Harry Ford dritta nel guanto di Dante Nori all’esterno sinistro. Per il 7-4 definitivo. E così l’Italia va. Mai era partita così al WBC. È in testa al girone, è già certa di partecipare alla prossima edizione senza passare dalle qualificazioni. Divide il primato con gli Stati Uniti, nientemeno. E nella notte tra martedì e mercoledì Italia-Usa sarà lo scontro al vertice del girone.

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