Francesco Palma
2 luglio - 10:34 - MILANO
Marc Violone, co-proprietario di Recover: "Quasi un’esperienza fuori dal corpo". L’ex tennista Laura Robson: "I giocatori escono da lì come nuovi"
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A Wimbledon si recupera così
E pensare che nel 2011 fa c’era chi storceva il naso quando Novak Djokovic si infilava nella camera iperbarica. Wimbledon è andato direttamente oltre, introducendo l’Ammortal Chamber, una camera multifunzionale da 128mila euro pensata sia per prepararsi alle partite sia per recuperare dopo lo sforzo. E stando a quanto raccontano i tennisti, sembra funzionare: "È stato bello, anche se non so bene cosa faccia perché mi sono addormentato. Però mi sono sentito sicuramente molto riposato" ha raccontato Tommy Paul, testa di serie numero 21, dopo il debutto vincente contro Alexandre Muller.
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