Wimbledon, i big accettano l'aumento del montepremi: "Un segnale importante"

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In una nota congiunta i giocatori Atp e Wta si dicono soddisfatti della decisione: "L’aumento del 20% rappresenta il più grande incremento annuale nella storia del torneo"

Pellegrino Dell'Anno

13 giugno - 14:32 - MILANO

È ancora limpido nella memoria il pre Roland Garros, con i giocatori che avevano minacciato, mettendo poi in atto quanto dichiarato, di dedicare solo 15 minuti al media day. Per far eco alla protesta contro i montepremi dei tornei dello Slam, ritenuti troppo bassi in relazione ai profitti. Una scelta che poi si è risolta con una tregua temporanea, ma c'era ovviamente molta attenzione per l'annuncio del montepremi di Wimbledon. Annuncio che alla fine ha decisamente accontentato i top player: un incremento del 20% dei montepremi, con una cifra record di 64,2 milioni di sterline, poco meno di 75 milioni di euro. E i giocatori, soddisfatti, hanno fatto sapere che non intenteranno nessuna protesta ai Championships. 

avvicinamento

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"I principali giocatori dei circuiti Atp e Wta accolgono con favore l’annuncio del montepremi di Wimbledon 2026 come un passo avanti concreto e significativo", recita una nota fatta pervenire dal gruppo dei tennisti, "l’aumento del 20% rappresenta il più grande incremento annuale nella storia del torneo ed è un segnale importante delle sue intenzioni”. Un passo avanti senza precedenti, che vedrà i campioni del singolare maschile e femminile incassare un assegno da 3,6 milioni di sterline (circa 4,2 milioni di euro), un chiaro segnale di avvicinamento da parte dello Slam londinese alle richieste dei giocatori. Con la direzione di Wimbledon che nell'annunciare i montepremi ha anche precisato l'impegno profuso nella cura delle strutture e dello sviluppo del tennis inglese. Una sorta di sottolineatura dei grandi impegni organizzativi. Ciononostante, rispetto ai profitti, ai giocatori andrà comunque il 15% dei montepremi. Basandosi sui 426,5 milioni di sterline generati nel 2025. 

importanza

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I top player, tra cui anche il n.1 al mondo Jannik Sinner, vorrebbero invece arrivare ad avere quantomeno il 22% dei ricavi, come avviene nei tornei Atp e Wta. Dunque quello che viene offerto è ancora distante dalla richiesta dei giocatori. Ma in confronto al Roland Garros, dove i due vincitori Alexander Zverev e Mirra Andreeva hanno incassato 2,8 milioni di euro, la situazione a Londra sarà ben diversa, e incoraggiante per il futuro. Una cifra ben superiore rispetto a quella offerta dallo Slam rosso, specie sotto l'aspetto della crescita percentuale, quella che ci sarà a Wimbledon. In questo chiaramente risiede la scelta dei giocatori di sospendere per il momento qualsiasi tipo di protesta, incassando anzi di buon grado la scelta, dimostrandosi favorevoli alla proposta. Al momento, la frattura tra giocatori e Major, quantomeno per quanto concerne i Championships, al via il 29 giugno, sembra essersi sanata. Da vedere se e quanto questa tregua, sempre a seconda dei vari montepremi Slam, sarà duratura.

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