Ad aprile dello scorso anno, la
Wikimedia Foundation che gestisce Wikipedia, si era espressa
contro gli algoritmi di IA che rallentavano il traffico
sull'enciclopedia, per reperire informazioni a scopo di
addestramento dei modelli. A distanza di diversi mesi, la
fondazione ha stretto accordi con i big dell'intelligenza
artificiale per cercare di monetizzare il proprio sapere. Come
scrive la Associated Press, le partnership coinvolgono Amazon,
Meta, Perplexity, Microsoft e la francese Mistral AI.
"Sono molto contento che i modelli di intelligenza
artificiale si stiano addestrando sui dati di Wikipedia, perché
sono curati da esseri umani", ha dichiarato il fondatore Jimmy
Wales all'agenzia, "non vorrei usare un'intelligenza artificiale
addestrata solo su X". Wales ha affermato che il sito vuole
collaborare con le aziende di intelligenza artificiale, non
bloccarle, "ma bisogna contribuire e pagare una quota giusta
rispetto a quello che già sosteniamo noi".
Le società interessante pagheranno per accedere agli archivi
di Wikipedia, "ad un volume e una velocità progettati
specificamente per le loro esigenze", spiega il fondatore.
Oltre a garantirsi una certa entrata economica, la fondazione
punta a sfruttare l'IA per facilitare il lavoro dei 250 mila
volontari, automatizzando compiti ripetitivi come la correzione
dei link e migliorando le funzioni di ricerca. "Ci muoveremo in
questa direzione", le parole di Wales.
A ottobre del 2025, Musk ha lanciato il concorrente
Grokipedia, accessibile via web e basato sull'IA di Grok,
l'assistente digitale del social X. Annunciando l'enciclopedia,
Musk ha criticato Wikipedia, esortando le persone a smettere di
donare al sito.
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