Arrivano 150 milioni di euro per
voucher per il cloud computing e la cybersecurity destinati alle
Pmi e ai lavoratori autonomi. Un decreto direttoriale del
ministero delle Imprese e del made in Italy definisce le
modalità operative per la presentazione delle domande di
ammissione ai voucher per il cloud computing e la cybersecurity
destinati alle PMI e ai lavoratori autonomi.
Le risorse sono state stanziate dal Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020 e 71 milioni dei 150 totali sono riservati ai piani di
spesa realizzati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria,
Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le domande per l'agevolazione potranno essere precompilate a
partire dal 20 ottobre attraverso la procedura informatica
disponibile sul portale del Ministero. Lo sportello per la
presentazione delle istanze, invece, aprirà il 10 novembre e
resterà attivo fino al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento
anticipato delle risorse. Le graduatorie saranno formulate
secondo l'ordine cronologico delle richieste.
Possono accedere all'incentivo le Pmi e i lavoratori autonomi
operanti su tutto il territorio nazionale, purché dispongano di
una connessione internet con velocità minima di download pari a
30 Mbps e intendano acquisire soluzioni tecnologiche nuove e
aggiuntive rispetto a quelle a disposizione. Le agevolazioni
sono previste nella forma del contributo a fondo perduto nella
misura del 50% delle spese ammissibili, per un importo non
inferiore a 4.000 euro e fino a un contributo massimo di 20.000
euro.
I piani di spesa ammissibili per chiedere il contributo
pubblico riguardano l'acquisizione di soluzioni hardware e
software di cybersecurity; servizi cloud infrastrutturali e di
piattaforma; servizi cloud saas; servizi accessori come
configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei
servizi. I fornitori dovranno essere iscritti nell'apposito
elenco istituito dal Mimit.
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