Il centravanti serbo alla Continassa con il padre per parlare con i dirigenti del club bianconero: vuole più dei 6 milioni offerti
Al posto della Coppa, c’è un contratto. Ma è dentro o fuori, come in una finale. La telenovela Vlahovic, una delle più appassionanti della stagione, sembra arrivata all’ultima puntata. A dieci giorni dal finale amaro del campionato, la Juventus, il 26enne bomber serbo e il padre Milos sono pronti a sedersi attorno a un tavolo. Appuntamento alla Continassa nelle prossime ore. Da una parte l’ad Damien Comolli, Giorgio Chiellini e il ds Ottolini, dall’altra la famiglia Vlahovic. Dusan ha messo il suo futuro nelle mani del papà-rappresentante, ma segue la trattativa in prima persona. Da qualche giorno è rientrato a Torino e oggi guarderà i dirigenti bianconeri negli occhi. La clessidra è stata rovesciata da un po’, fra 27 giorni Vlahovic sarà a tutti gli effetti un giocatore svincolato e libero da impegni con la Juventus.
resa dei conti
—
Scatta l’ora della resa dei conti, in senso economico. Comolli ha promesso all’allenatore Luciano Spalletti, il principale sponsor del nove, un tentativo estremo per trovare un compromesso. "La mancanza di Dusan l’abbiamo sofferta come il pane - ha sottolineato più volte il tecnico toscano -. Non si può giocare a calcio senza uno con le sue caratteristiche, senza un terminale fisico, forte, che fa gol". I bianconeri ribadiranno a Vlahovic una proposta simile a quella dell’ultimo summit, però stavolta sarà un 'prendere o lasciare'. Firma e matrimonio bis. O divorzio. La partita non è ancora chiusa, è un po’ come fosse arrivata ai rigori. Negli ambienti bianconeri nessuno si sbilancia, ma da una settimana l’ottimismo è segnalato in calo. Tanto che alla Continassa hanno riattivato i contatti con il Psg per Randal Kolo Muani, spettatore interessatissimo ai tiri dal dischetto della Continassa. In caso di fumata nera Vlahovic-Juventus, il francese è il grande favorito per raccogliere l’eredità del serbo.
Il club
—
La Juventus si presenta al nuovo faccia a faccia con una proposta che non sarà molto diversa da quella illustrata negli ultimi contatti: uno-due anni con stipendio da 6 milioni più bonus, di fatto la metà di quanto il serbo ha guadagnato in questa stagione. Un taglio importante, frutto del momento storico e della politica aziendale. Una questione più di principio che di retrocessione in Europa League. Della serie: più di così non possiamo e non vogliamo andare. Sarà una sorta di ultimatum, anche per non perdere altro tempo.
L’attaccante
—
Vlahovic ha vissuto una stagione sfortunata, macchiata del grave infortunio all’adduttore, conclusa però in crescita. Dusan si è fermato a fine novembre, a inizio dicembre è finito sotto i ferri e di fatto è stato ai box quasi quattro mesi. Eppure è riuscito a rilanciarsi nelle ultime giornate chiudendo con 10 reti: come Jonathan David (8) e Lois Openda (2) messi insieme, ma in molto meno tempo. I quattro gol del bomber contro Verona, Lecce e Torino (2) non sono bastati alla Juventus per qualificarsi alla prossima Champions League, però sono diventati una sorta di messaggio promozionale. Uno spot che non ha lasciato indifferenti Bayern, Chelsea, Barcellona e Newcastle, che negli ultimi giorni hanno sondato l’opportunità di ingaggiare DV9 a parametro zero. Le big europee offrono di più a livello di premio alla firma e commissioni, ma secondo i ben informati nessuna società ha ancora conquistato totalmente l’attaccante. Tradotto: se la Juventus non intende spingersi oltre i 6 milioni più bonus di stipendio, neanche fuori dall’Italia avrebbero calato sul tavolo di papà Milos gli 8 milioni richiesti. Vlahovic è di fronte a un bivio: accettare un ingaggio più basso alla Juventus, ma con la possibilità di giocare titolare e di rilanciarsi grazie a un allenatore che lo stima e che è abituato a valorizzare i suoi nove: Dzeko, Icardi e Osimhen hanno vinto la classifica marcatori sotto la guida di Spalletti. L’alternativa è quella di girare pagina dopo cinque stagioni con la Signora, 168 presenze, 68 gol e una Coppa Italia.
Summit per Kolo
—
Si scoprono le carte e Spalletti capirà se la prossima stagione potrà partire con Vlahovic al centro dell’attacco o se dovrà aspettarsi un altro regalo da Comolli nel corso dell’estate. In attesa dell’incontro, la Juventus ha già cominciato a cautelarsi. Kolo Muani, reduce dal prestito deludente al Tottenham, non resterà al Psg e ha ribadito ai bianconeri il desiderio di rilanciarsi con la Juventus, dove è stato bene e ha segnato 10 gol durante i sei mesi in affitto del 2025. Il via libera più complicato resta quello dei campioni di Francia. Operazione da almeno 30 milioni di euro, a meno di uno scambio con David. Psg e Juventus si sono incontrate a Budapest prima della finale di Champions e si rivedranno presto. Soprattutto se la telenovela Vlahovic non dovesse chiudersi col lieto fine. Oltre a Kolo Muani, antenne sempre dritte su Mateta (Crystal Palace), già corteggiato a gennaio.








English (US) ·