Dal 27 al 29 marzo alla Fiera di Vicenza si svolge la terza edizione di Vicenza Classic Car Show, un salotto raffinato dove l'eccellenza dell'automobilismo storico dialoga con le declinazioni più affascinanti della contemporaneità
Dal 27 al 29 marzo apre le porte al pubblico la terza edizione di Vicenza Classic Car Show, appuntamento di primavera che riunisce l'eccellenza dell'automobilismo classico e sportivo, accanto a tante novità appena arrivate sul mercato. Un viaggio nel tempo all'interno dei padiglioni della Fiera di Vicenza che si trasformano in un elegante salotto di confronto tra tradizione e innovazione. Presenti musei, case automobilistiche, Broad Arrow Auctions e i principali operatori del settore, con proposte che vanno dalle classiche più esclusive alle emergenti Youngtimer ed Instant Classic. Un intero padiglione è dedicato alla vendita di accessori d'epoca, ricambi originali, modellini di auto, manualistica, pubblicazioni ed editoria specializzata, cosí come una grande superficie espositiva è riservata alle vendite tra privati: una opportunità preziosa per trovare proposte adatte a tutte le tasche e avvicinarsi al mondo delle storiche con grande semplicità.
CAPOLAVORI A QUATTRO RUOTE
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C'è una magia sottile che si respira quando i capolavori a quattro ruote escono dai garage per farsi ammirare sotto le luci dei riflettori. Alla Fiera di Vicenza, sotto l'egida di Italian Exhibition Group, prende il via la terza edizione di Vicenza Classic Car Show, un salotto raffinato dove l'eccellenza dell'automobilismo storico dialoga apertamente con le declinazioni più affascinanti della contemporaneità. Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio viaggio emozionale nel tempo, capace di sedurre tanto i puristi del collezionismo d'autore quanto le nuove generazioni di appassionati. Varcando le soglie del Padiglione 7, il battito accelera di fronte alle indiscusse regine della velocità degli anni Ottanta. L'occhio viene immediatamente rapito dalle linee scultoree della Ferrari F40, l'ultima creatura tenuta a battesimo dal Drake: un capolavoro in Kevlar e carbonio disegnato da Pininfarina, capace di infrangere la barriera dei 300 km/h grazie ai suoi formidabili 478 Cv. Al suo fianco si impone l'aristocratica brutalità della Jaguar XJ220, entrata nel Guinness dei Primati sfrecciando a 349 km/h sull'anello di Nardò, e l'immortale Lamborghini Countach. Le sue geometrie avveniristiche e le celebri portiere "a forbice", nate dal genio irripetibile di Marcello Gandini, continuano a strappare quell'esclamazione di stupore piemontese - "countach!" - che le diede il nome e ne definì l'impatto visivo rivoluzionario. Ma il cuore pulsante delle celebrazioni è tutto per lei, la diva assoluta: la Lamborghini Miura, che spegne 60 candeline. L'esposizione ripercorre la genesi della prima vera supercar della storia, partendo dal telaio essenziale L105 del 1965 - firmato da giovani e visionari talenti come Dallara e Stanzani - per arrivare a una passerella mozzafiato di modelli P400, P400S e SV nei loro colori originali giallo, azzurro, bianco e rosso. Un omaggio doveroso a un'auto di rottura che ha ridefinito il concetto stesso di bellezza su quattro ruote, consacrando il genio di Gandini.
LA FERRARI SP2 a Vicenza
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Il salotto vicentino si conferma un crocevia d'eccellenza per il collezionismo internazionale d'alto livello. Broad Arrow Auctions, partner ufficiale delle blasonate aste di Villa d'Este, porta in anteprima assoluta gioielli destinati all'incanto, tra cui spiccano una Mercedes-Benz 300 SL "Ali di Gabbiano" del 1954, una Maserati 3500 GT Vignale Spider, e un' affascinante Lamborghini Murciélago Roadster. Anche se il vero fremito del grande collezionista è riservato all'atteso "unveiling" curato dallo specialista Daniele Turrisi, pronto a togliere i veli a una delle più esclusive supercar italiane la cui identità è stata gelosamente avvolta nel più totale riserbo fino all'ultimo: la Ferrari SP2. Il fascino unico di questo salone risiede nel suo saper intrecciare epoche e filosofie diverse. La purezza dinamica della nuova Lotus Emira V6 da 406 CV incontra la leggendaria Elise S1 dedicata alla nipote di Romano Artioli, mentre il mito a stelle e strisce si proietta nel futuro con la rivoluzionaria Corvette E-Ray da 644 CV e uno scatto 0-100 km/h in soli 2,9 second, che porta l'ibrido e la trazione integrale nella storia del brand. Accanto alle Miura dell'area celebrativa, echi di gloriosi V12 risuonano anche allo stand del Lamborghini Club Italia, dove l'iconica Diablo 6.0 VT incontra l'estrema Huracán STO, pronta a cedere il testimone alla neonata era ibrida della Temerario. E poiché l'automobile è, da sempre, specchio del costume e arte in movimento, i Musei Ferrari ci regalano un tocco di assoluto glamour esponendo la sinuosa Dino 246 GT del 1969: proveniente dalla raffinata mostra Greatest Hits, questa icona ci ricorda come il design dell'atelier Pininfarina abbia stregato non solo i gentlemen driver, ma anche star della musica globale come Eric Clapton e Cher, trasformando l'automobile in arte pura. Un viaggio nella cultura pop che prosegue spensierato al Museo Nicolis: dalla romantica Vespa Sidecar al simpatico Mival KR 200 del 1958 fino all'inconfondibile Bmw Isetta 300. Mentre le gloriose federazioni automobilistiche ci ancorano saldamente alle nostre radici - con l'Asi che celebra i suoi 60 anni radunando l'intero gotha del collezionismo del Nordest e ACI Storico che rende omaggio a Sandro Munari e alla sua Lancia Stratos Alitalia - c'è chi ci catapulta nel domani. Tesla, infatti, oltre a far testare l'innovativo sistema Full Self-Driving, lascia il pubblico a bocca aperta esponendo Optimus Gen 2, l'umanoide di ultima generazione dell'azienda. Tra il profumo inconfondibile di benzina, la patina affascinante delle vetture conservate e le visioni del nostro imminente futuro, il Vicenza Classic Car Show si conferma il rifugio ideale per chi l'automobile non si limita a guardarla, ma ama viverla visceralmente fino all'ultimo battito di pistone
AUTO IN VENDITA PER TUTTE LE TASCHE
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La vera essenza della passione vissuta in prima persona si respira esplorando l'Area 4, lo spazio appositamente allestito per le vendite tra privati. Qui, lontano dai clamori delle grandi aste internazionali, si possono scovare gioielli autentici che offrono a tutti l'opportunità di avvicinarsi al magico mondo delle classic cars con proposte per ogni tasca. E proprio in questo scrigno di occasioni spiccano delle vere e proprie capsule del tempo: come le Ferrari Testarossa e 360 Spider esposte da Michele Pellizzer nell'area di Regina Special Car, o la magnifica Lancia Fulvia Zagato 1,3S del 1969, vestita di un elegantissimo color bianco Saratoga. Appartenuta a un unico proprietario, questa perla si presenta in condizioni quasi completamente originali; ammirarla è come guardare una fotografia che ha magicamente fermato l'orologio della storia, un inno alla conservazione più pura e amorevole dell'heritage italiano.
Vicenza classic car show, ORARI E INFO
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Vicenza Classic Car Show è aperta al pubblico venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 marzo con orario 09.30-19.00. Il quartiere Fieristico Vicenza, con ingresso in Via Oreficeria 16, si trova a 400 metri dal casello Vicenza Ovest dell’Autostrada A4 Milano-Venezia. I biglietti di Vicenza Classic Car Show si possono acquistare sul sito ufficiale della manifestazione.











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