Van der Poel fa la storia, otto mondiali nel ciclocross

2 giorni fa 2

Per lui si è scomodato re d'Olanda, Guglielmo Alessandro, e basta questo per dare la misura dell'impresa compiuta da Mathieu van der Poel, che davanti al pubblico di casa, a Hulst, ha vinto il suo ottavo titolo mondiale di ciclocross, record che consolida il suo stato di più grande interprete della specialità. "Quando ho iniziato, il mio sogno era vincere il campionato del mondo nella categoria élite. Ed eccomi qui con otto titoli.

Van der Poel 

È straordinario", ha detto il 31enne nipote del grande Raymond Poulidor, scendendo dal palco dove è stato premiato dal sovrano. Per la cronaca, van der Poel ha dominato la gara, lasciando a quasi un minuto il connazionale Tibor Del Grosso e il belga Thibau Nys. Poco dopo è arrivato Filippo Fontana, quinto e beffato per mezza ruota da un altro olandese, Joris Nieuwenhuis. Il trionfo del fuoriclasse non era in discussione, dato che in questa stagione, ha vinto tutte le tredici gare di cross cui ha partecipato e nelle ultime tre stagioni è stato battuto solo una volta, due anni fa, dal belga Wout Van Aert. Così, undici anni dopo il suo primo titolo a Tabor 2015, van der Poel è riuscito a battere il record che condivideva con una leggenda del cross come il belga Eric De Vlaeminck, dominatore negli anni '60 e '70. "Il primo titolo ha sempre un sapore speciale ma questa ottava vittoria (la settima di fila, ndr) corona anni di lavoro e dominio. Nessuno poteva pensare che il record di De Vlaeminck potesse essere battuto", ha commentato con giusto orgoglio. Ma oltre ai successi nel ciclocross, van der Poel vanta anche un palmares impressionante su strada, con un titolo mondiale a Glasgow 2023, due vittorie alla Milano-Sanremo, tre alla Parigi-Roubaix e al Giro delle Fiandre.

Il podio

Come leader del team Alpecin, cercherà di aggiungere altri trofei alla sua bacheca già in primavera, puntando a vincere ancora la Sanremo, la Roubaix e il Giro delle Fiandre, dopo essere stato battuto lo scorso anno da Tadej Pogacar. Oltre al buon quinto posto di Fontana, l'Italbici ha ottenuto oggi un altro podio: dopo l'argento nella staffetta mista, Filippo Grigolini ha conquistato il secondo posto nella prova juniores. Un bel risultato considerando che due cadute nel giro finale hanno cambiato il destino della corsa, permettendo all'olandese Heeren di rientrare e vincere. "Non siamo stati molto fortunati, ma usciamo da questa rassegna più consapevoli della nostra forza - il commento del ct dell'Italia, Daniele Pontoni -. Grigolini ha disputato una gara entusiasmante. Un applauso a Fontana, quinto a pochi secondi dal podio, che per un po' ci ha fatto sognare. La fortuna ci è mancata, ma abbiamo raccolto due argenti e tante prove solide".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo