Utilizzo delle basi Usa in Italia, oggi Crosetto alla Camera

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Oggi alle ore 16.00 il ministro della Difesa Guido Crosetto sarà alla Camera per una informativa urgente sull'utilizzo della basi Usa in territorio italiano.

Intanto in una intervista al Corriere della Sera, così sintetizza l'attuale situazione gepolitica: "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l'umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia". Poi aggiunge: "Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla". "Spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo - spiega - È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C'è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere". Ad una domanda se ci sia un modo per fermare il presidente Usa, risponde: "E' il leader di una nazione sovrana e nessuno dall'esterno è in grado di influenzarlo", sottolinea ancora Crosetto che crede che Trump debba avere "collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo". Sull'uscita dalla Nato: "Non credo e non può farlo. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall'Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi". Quanto a Sigonella, gli viene chiesto se negherà in Parlamento che in altri casi sia stato concesso l'uso della base. "Lo negherò certamente - risponde - perché è falso ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare". In tema di riserve di energia, c'è il rischio che tutto si blocchi nel giro di un mese? "È ciò che si teme. Non tutto ma molto", dice il ministro. Guardando all'Italia, Crosetto poi chiarisce: "Maggioranza e opposizione devono deporre le armi, dobbiamo trovare momenti di coesione, collaborare per affrontare una crisi che, come ho detto, non ha precedenti". Inoltre, ad una domanda su un rimpasto o elezioni anticipate, il ministro risponde: "Obbligati a reggere perché tutto possiamo permetterci in questo momento, tranne una crisi".

LA DIRETTA DALLA CAMERA

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