La compagnia americana United
Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di
volo a causa dell'impennata dei costi del carburante per la
guerra contro l'Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del
greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo
Scott Kirby, amministratore delegato di United "il prezzo del
petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà a
100 dollari al barile prima della fine del 2027". Se i prezzi
dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante
per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari
quest'anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti. Di
conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli
sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi
del carburante. Tuttavia, per il momento la domanda di
passeggeri rimane solida, ha osservato Kirby, e United non
procederà a tagli del personale o dei costi, né sospenderà gli
investimenti.
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