Il presidente di Aibe, Guido Rosa, all'AdnKronos: "Il completamento dell'Unione bancaria resta la priorità strategica"
02 luglio 2026 | 18.03
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Prosegue il rally di Unicredit a Piazza Affari, dove il titolo guadagna oltre il 4%, sostenendo anche il premio implicito dell'offerta pubblica di scambio (Ops) lanciata su Commerzbank, oltre il 5%. Un andamento che arriva alla vigilia della chiusura del periodo di adesione all'operazione.
Secondo gli analisti, le adesioni già raccolte renderebbero più vicino il raggiungimento del controllo di Commerzbank. Ciò consentirebbe a Unicredit di nominare i dieci rappresentanti degli azionisti nel Supervisory Board della banca tedesca, incluso il presidente, titolare del voto doppio in caso di parità. Un assetto che permetterebbe al gruppo italiano di incidere sulla scelta del management e di imprimere a Commerzbank la propria strategia "Unlocked".
Sul significato dell'operazione interviene, parlando all'AdnKronos, Guido Rosa, presidente di Aibe (Associazione italiana banche estere), che invita a guardare oltre la singola operazione. La vicenda Unicredit-Commerz, osserva, "richiama un tema più ampio, che riguarda il futuro del sistema bancario europeo".
"Se l’Europa vuole disporre di intermediari capaci di sostenere gli investimenti, accompagnare la crescita delle imprese e competere con i grandi gruppi internazionali, è inevitabile che il processo di integrazione bancaria prosegua con maggiore determinazione", sottolinea Rosa all'AdnKronos. "Le operazioni transfrontaliere rappresentano un banco di prova importante, perché consentono di verificare se il mercato unico europeo possa funzionare realmente come tale, nel rispetto delle regole comuni e in condizioni di parità tra tutti gli operatori", afferma.
"È essenziale che ogni valutazione sia improntata a criteri di trasparenza, certezza del diritto e coerenza regolamentare, evitando che prevalgano logiche di frammentazione nazionale", dice ancora. "Il completamento dell’Unione bancaria e dell’Unione dei mercati dei capitali resta una priorità strategica. Solo un mercato finanziario più integrato potrà mobilitare meglio il risparmio, sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività dell’economia europea in un contesto internazionale sempre più sfidante", conclude.
Intanto, dal mercato tedesco arrivano segnali di un clima più disteso rispetto ai mesi scorsi. Una fonte molto ben informata sulle dinamiche sindacali in Germania osserva: "Trovo interessante che la stampa tedesca non si occupi più del tema". Secondo la stessa fonte, "è ovvio che così vicino al traguardo Orcel dovrà essere diplomatico ed evitare troppi commenti pubblici". (di Andrea Persili)
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