Parma e Fiorentina hanno puntato sui giovanissimi per l'esordio stagionale: chi sono i due talenti lanciati da Cuesta e Grosso
Linea verde tutta italiana. In attesa che ricominci il campionato (ormai manca solo una settimana) per le squadre di Serie A la Coppa Italia è partita nel segno dei giovani: il Parma di Carlos Cuesta ha battuto il Catania con una doppietta di Simone Lontani, 18 anni compiuti a gennaio e fino a ieri zero minuti in mezzo ai grandi, mentre nella Fiorentina che ha battuto 4-1 il Benevento c’è stato l’esordio da record del sedicenne Federico Croci. Tutte buone notizie per la nostra Nazionale, che è in una delicata fase di ricostruzione dopo l’ennesimo disastro, la terza qualificazione mancata di fila alla fase finale di un Mondiale, e ha un disperato bisogno di talenti a cui potersi aggrappare. Lontani e Croci hanno ancora tanta strada da percorrere, però sapere che pure in Italia ci sono tecnici che non hanno paura di puntare sui baby è già un importante punto di partenza.
rimpianto milan
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Cresciuto nel settore giovanile del Milan, il romagnolo Lontani nell’ultima stagione ha fatto la spola tra la Primavera (10 gol e 3 assist) e la Serie D con Milan Futuro (3 presenze). A Parma, dove l’amministratore delegato è Federico Cherubini, che per anni si è occupato del vivaio della Juventus, c’è grande attenzione verso i giovani così, quando c’è stata l’opportunità di prendere il ragazzo a parametro zero, il club non ha perso tempo. Se il Milan lo rimpiangerà lo dirà solo il tempo, di sicuro Lontani in Emilia ha avuto subito l’occasione che aspettava. Arrivato per giocare in Primavera, Cuesta lo ha aggregato con la prima squadra, testandolo nelle amichevoli. E contro il Catania lo ha lanciato subito titolare. Simone ha festeggiato il debutto in una partita ufficiale con due gol, il primo da opportunista e il secondo dopo un inserimento. Destro naturale, è il classico centravanti d’area ma ha dinamismo, opportunismo e tempismo in zona gol. “È un esordio da sogno - ha raccontato nel post partita -, un ricordo che porterò per tutta la vita. Non mi sento un predestinato ma un ragazzo che ha voglia di lavorare e mettersi in gioco. Ho meno esperienza e so che devo darmi ancora più da fare. Il Milan? Ognuno fa le sue scelte, io avevo la possibilità di rinnovare ma non mi sono precluso di valutare altre possibilità. Il Milan è la mia squadra del cuore, ma a Parma penso di essere nel posto giusto”.
esordio da primato
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Lontani ha fatto impazzire il Tardini, qualche ora più tardi Croci si è preso gli applausi di un Franchi finalmente di buon umore per la vittoria convincente della Viola. Non ha segnato, però gli è bastato mettere un piede in campo per entrare nella storia del club: a 16 anni, un mese e 13 giorni è diventato il più giovane di sempre a giocare una gara ufficiale con la Fiorentina. Croci ha preso il posto dell’acciaccato Atta poco prima della mezz’ora nel secondo tempo. Un altra tappa importante nel percorso di crescita dell’attaccante, che ha da poco firmato il suo primo contratto da professionista (fino al 2029). Più esterno che punta, anche se può giocare in entrambe le posizioni, il ragazzo aretino, campione d’Europa con l’Under 17 azzurra, aveva trascinato la Fiorentina - altro club che punta tanto sui giovani e sulla valorizzazione dei prodotti del vivaio - alla vittoria della Viareggio Cup con una doppietta in finale contro il Rijeka. Nella stagione scorsa ha debuttato con la Primavera e con l’arrivo di Grosso è stato aggiunto al gruppo della prima squadra. Rapido e molto abile in fase di conclusione, s’ispira a Neymar ed è soprannominato Scarpa d’Oro per la sua prolificità. “Ha belle qualità - lo ha incoronato Grosso -, è entrato in un momento della partita in cui eravamo un po’ slegati ma ci ha messo generosità e volontà”. Il talento c’è, basta non farlo marcire in panchina. La Serie A prenda appunti: Lontani e Croci hanno dato il via ma ci sono tanti giovani che aspettano una chance per farsi conoscere.











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