Un manuale guida le cellule immunitarie a proteggere gli organi

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Un manuale di istruzioni universale, rimasto sostanzialmente uguale dai topi agli esseri umani, guida le cellule immunitarie chiamate macrofagi nel loro compito di proteggere la salute degli organi, permettendo loro di armonizzarsi con le esigenze dell'organismo e, allo stesso tempo, di mantenere un'identità comune. Si trova in un interruttore molecolare chiamato MafB, che attiva o disattiva determinati geni nel posto giusto e al momento giusto. Lo ha scoperto lo studio pubblicato sulla rivista Immunity e guidato dall'Università belga di Liegi. La scoperta è importante nel campo della biologia, ma apre nuove possibilità anche in medicina per il trattamento di molte patologie croniche che coinvolgono i macrofagi, come disturbi infiammatori e malattie metaboliche.

I macrofagi sono cellule immunitarie fondamentali spesso descritte come gli 'spazzini' del corpo: il loro compito è, infatti, quello di fagocitare e distruggere batteri e virus, e di rimuovere cellule morte e altri detriti. I ricercatori coordinati da Thomas Marichal hanno scoperto che, per diventare pienamente funzionali, i macrofagi hanno bisogno delle istruzioni dettate da MafB. Infatti, se quest'ultimo è assente, i macrofagi rimangono bloccati in uno stato immaturo e non possono svolgere correttamente la loro funzione protettiva.

A livello molecolare, gli autori dello studio hanno osservato che MafB controlla una vasta rete di geni coinvolti nelle funzioni chiave dei macrofagi, i cui effetti si estendono ben oltre il sistema immunitario. Ad esempio, una maturazione alterata dei macrofagi può causare difetti nel processo di riciclo del ferro che avviene nella milza, così come nel funzionamento di polmoni, intestino e reni. Ciò dimostra quanto profondamente queste cellule immunitarie contribuiscano all'equilibrio e alla salute dell'intero organismo.

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