Tumori, Lorusso (Humanitas San Pio X): "Diagnosi tardiva in 80% casi cancro ovarico"

1 ora fa 1

"Mancanza di screening specifici e sintomi spesso scambiati per altre patologie allungano tempi indentificazione e riducono possibilità di guarigione"

Domenica Lorusso - (Adnkronos) Domenica Lorusso - (Adnkronos)

02 luglio 2026 | 14.18

LETTURA: 1 minuti

"Il tumore dell'ovaio è una patologia che in Italia colpisce circa 5.200 donne ogni anno e, purtroppo, la metà di loro ci lascia entro 5 anni dalla diagnosi. Il problema di questa elevata mortalità è legato all'assenza di screening efficaci e al fatto che il tumore ha dei sintomi aspecifici - come dolori addominali, difficoltà digestive, qualche volta perdite ematiche o difficoltà a urinare - che spesso vengono scambiati per altre patologie intestinali, come gastriti o diverticoliti. Ciò porta a un ritardo nella diagnosi. Infatti, quando arriviamo a diagnosticare la malattia, nell'80% dei casi il tumore è già in forma metastatica e questo impatta sulle nostre possibilità di guarigione". Così Domenica Lorusso, responsabile Centro di Ginecologia oncologica Humanitas San Pio X Milano e professore di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas University, intervenendo oggi a Roma all'incontro 'Tumore ovarico: le nuove frontiere dell'innovazione terapeutica'.

"Le linee guida Aiom-Associazione italiana di oncologia, che abbiamo recentemente licenziato nell'ultima edizione - spiega Lorusso - sono uno strumento utile per tutti i nostri colleghi. Sono state create con un rigore metodologico importante: da qualche anno, infatti, in Italia hanno una valenza medico legale e oggi passano anche al vaglio dell'Istituto superiore di sanità. Nelle linee guida Aiom vengono riportate tutte le raccomandazioni per i farmaci già a disposizione in pratica clinica, con i livelli di evidenza che vengono da un'analisi rigorosa della letteratura medica", conclude.

Tag

Vedi anche

Leggi l’intero articolo