Trump porta le Mma alla Casa Bianca: costi, rischi e storia dell'evento più strano dell'anno

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epaselect epa13018769 Sections of an Ultimate Fighting Championship (UFC) octagon rise from the South Lawn of the White House in Washington, DC, USA, 05 June 2026. UFC Freedom 250 is a mixed martial arts event scheduled for 14 June 2026 as part of events marking the United States' 250th anniversary. US President Trump has ordered renovations across DC ahead of the anniversary this summer.  EPA/JIM LO SCALZO

Domenica si festeggiano 250 anni degli Stati Uniti e 80 anni di Trump, che davanti alla residenza presidenziale di Washington ha fatto organizzare un evento senza precedenti: una serata di arti marziali miste, con due titoli in palio, spese enormi e problemi di sicurezza. Cosa c'è dietro

Giulio Di Feo

Giornalista

10 giugno - 20:13 - MILANO

Il segno dei tempi che cambiano lo vedremo nella Indian Treaty Room: nella stessa stanza gioiello della Casa Bianca in cui vennero firmate la Carta delle Nazioni Unite e gli accordi che portarono all'istituzione del Fondo Monetario Internazionale si spoglierà e si scalderà Joshua Hokit da Clovis in California, peso massimo in grande ascesa nelle Mma e fine dicitore secondo cui Michelle Obama sarebbe un uomo e che aspetta le donne transgender nell'ottagono per dar loro una bella ripassata. No, non è un film, Donald Trump l'ha fatto davvero. Come aveva promesso un anno fa, ha organizzato un evento di arti marziali miste alla Casa Bianca in un giorno non casuale: il 14 giugno, duecentocinquantesimo compleanno degli Stati Uniti e ottantesimo suo. E no, non sarà nemmeno un evento a uso privato come quando ti sposi e chiami un cantante: sarà uno spettacolo trasmesso in mondovisione, con due titoli mondiali in palio, oltre quattromila spettatori a bordo gabbia nei giardini a sud della residenza presidenziale e ottantamila collegati tramite maxischermo nel parco davanti al Lincoln Memorial. Ora, se pensate che un evento del genere in uno dei posti più blindati del mondo possa causare mille problemi, la risposta è sì: li ha creati. Ma nulla su cui il macchinone organizzativo del presidente e di Dana White, numero uno di Ufc e uno degli uomini più vicini d'America a Trump, non sia riuscito a passare sopra.

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