Durante le celebrazioni per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza, il tycoon si è scagliato contro quelli che ha definito "radicali ed estremisti" interni
Trump, il discorso a Mount Rushmore - Afp
04 luglio 2026 | 08.19
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è scagliato contro quella che ha definito una nuova minaccia all'identità del Paese, prendendo di mira "radicali ed estremisti" interni, alle celebrazioni del 4 luglio per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza sul Monte Rushmore.
"Vediamo la nostra identità americana sotto un rinnovato attacco. Una generazione dopo aver combattuto e vinto la Guerra Fredda contro la minaccia del comunismo, assistiamo ora a una rinascita della minaccia comunista nel nostro Paese", le parole del tycoon.
"In tutte le cronache dei secoli, mai prima d'ora una nazione ha celebrato un trionfo così magnifico come questo... A 250 anni, l'America è la Repubblica più antica del mondo. Siamo il popolo più libero del mondo. Abbiamo la Costituzione più giusta e duratura del mondo. Siamo il Paese più forte e potente del mondo. E per grazia di Dio, gli Stati Uniti d'America sono la nazione di maggior successo, più realizzata e più eccezionale mai esistita nella storia dell'umanità", ha continuato il tycoon.
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