Salta il fattore campo in gara-3: 10-13 con triplette di Bettini e Marletta. Per le catanesi è il settimo titolo consecutivo. Miceli: "Orgogliosissima di questo gruppo"
Franco Carrella
4 luglio 2026 (modifica alle 21:27) - MILANO
La maledizione della Roma, le sette vite dell'Orizzonte. È ancora Catania a fare festa, facendo saltare per la prima volta il fattore campo nella serie scudetto: nella bolgia del centro federale di Ostia, davanti al ct Mirarchi, finisce 10-13 e per le siciliane è il 26° titolo, il settimo consecutivo. Sotto di due reti a metà partita, sul 5-3, le ospiti evitano il rovinoso -3 e con un mostruoso break di 7-2 nel terzo tempo si portano avanti 10-7 - che diventerà 11-7 al 25' - e poi respingono gli ultimi assalti grazie anche al portiere Condorelli. Tra le campionesse, triplette di Bettini e Marletta. Viacava (tra le migliori in campo) lascia la pallanuoto nella maniera migliore. Il fattore campo salta per la prima volta: in gara-1 si era imposta la Sis 12-9, a Catania era finita 13-6. Un successo dedicato a Giorgio Bartolini, il patron scomparso a febbraio. Una maledizione per la Sis che aveva chiuso la stagione regolare al comando ed era uscita sconfitta nelle altre tre finali disputate, sempre contro le stesse avversarie (2019, 2023, 2025): curioso che a negarle la soddisfazione siano sempre due romane speciali, le olimpioniche Martina Miceli e Tania Di Mario, tecnico e presidente di un club inossidabile. In semifinale, la Roma aveva battuto Trieste e le campionesse avevano piegato il Rapallo.
i commenti
—
Per l'Ekipe è una gran doppietta, dopo la Coppa Italia vinta a marzo. Dice Miceli ai microfoni di RaiSport: "Sono orgogliosissima di questo gruppo perché non si è mai disunito nei momenti difficili della stagione, come quando abbuiamo perso Bartolini, il nostro angelo custode. L'Orizzonte è un ariete dalla testa dura". Poi, polemica: "Mi auguro in futuro di avere arbitraggi più equilibrati, abbiamo i migliori centroboa eppure ci hanno fischiato un mare di controfalli. Ma so che qui erano venuti in tanti per vederci perdere". Deluso Marco Capanna, allenatore della Sis: "È un peccato perché per due tempi avevamo dimostrato di meritare lo scudetto, poi ho visto tanto disordine e poco controllo mentre l'Orizzonte è stato estremamente concreto. Dispiace per questo bellissimo pubblico, per le ragazze che hanno dato l'anima e per la società che ci sostiene egregiamente. Ci riproveremo.
ROMA-ORIZZONTE 10-13
(2,2, 3-1, 2-7, 3-3)
SIS ROMA: Sesena, Zaplatina 2, Hearn, Schaap 3 (1 rig.), Ranalli, Chiappini, Kudella 1, Di Claudio, Papi, Centanni 1, A. Cocchiere 2, Carosi 1, Bottiglieri, S. Rossi, Minuto. All. Capanna. L'EKIPE ORIZZONTE: Condorelli, Halligan 1, Meggiato, Viacava 1, Sbruzzi, Bettini 3 (2 rig.), Longo, C. Tabani, Sevenich 2, Marletta 3, Jackovich 1, Leone 2, Scibona, Gagliardi, Cassarà. All. Miceli. ARBITRI: Ferrari e Colombo. NOTE: sup. num. Roma 13 (3 gol), Orizzonte 11 (6). Usc. 3 f. Chiappini 3° tempo, Tabani e A. Cocchiere 4° tempo.
Mercoledì 24 giugno: Roma-Orizzonte 12-9.
Sabato 27: Orizzonte-Roma 13-6.
Sabato 4 luglio: Roma-Orizzonte 10-13.












English (US) ·