Ad Ancona si rivedono Dallavalle e Diaz nel triplo (16.99 e 16.90). Falocchi redivivo: 2.30 in alto. Dester record nell’eptathlon
Non c’è Mattia Furlani, manca Nadia Battocletti (senza andare a Marcell Jacobs o a Gimbo Tamberi): ma l’atletica italiana, ai campionati nazionali indoor di Ancona, conferma il suo buono stato di salute. La copertina della terza e ultima giornata spetta alle donne dei 60. Zaynab Dosso si conferma su standard elevati: corre la batteria in 7”09, a 10/100 dal record italiano centrato domenica scorsa, prima volta sotto il muro dei 7 secondi. Quindi in finale, ottanta minuti più tardi, si ripete con 7”10 (con un tempo di reazione di 0”183). La concorrenza c’è, ma non al punto di impensierirla. Alle sue spalle brilla comunque Kelly Doualla. La 16enne lodigiana, con 7”21, migliora lo stagionale di 6/100, resta a 2 dal personale del 2025 e 1 dallo standard per i Mondiali (ma la convocazione potrebbe arrivare lo stesso in virtù delle top lise. E dire che anche in questo caso incide il tempo di reazione: 0”181. Terza è Aurora Berton con 7”31.
triplo
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Andrea Dallavalle e Andy Diaz tornavano nel triplo dopo i Mondiali all’aperto di Tokyo di settembre. Un test dove essere e un test è stato con, per entrambi, solo due tentativi. Dallavalle fa 16.83 e 16.99, conquistando il titolo, Diaz 16.90 (ma concedendo 58 centimetri all’asse di battuta) e 15.99 (senza chiudere l’azione).
la resurrezione
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Sorprende Christian Falocchi che, nell’alto - assenti anche i vari Matteo Sioli, Stefano Sottile e Manuel Lando - proprio davanti all’anconetano Tamberi, porta il personale a 2.30 (misura superata con margine), seconda prestazione mondiale stagionale ex aequo. Il 29enne bergamasco, allenato da Orlando Motta e Pierangelo Maroni, talento precoce poi limitato dagli infortuni, il 31 gennaio, con 2.28, aveva migliorato il personale dopo nove, lunghi anni di tre centimetri. Fino al nuovo exploit che, finalmente integro fisicamente, lo proietta in una nuova dimensione. Ai Mondiali di Torun del 20-22 marzo, vista la situazione di stallo internazionale, potrebbe sorprendere.
che dester
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Cade anche un record italiano: quello dell’eptathlon. Il 25enne cremonese Dario Dester ritocca, dopo cinque anni, il limite già in suo possesso. Il Carabiniere, da un paio di stagioni di base a Ulm, in Germania, dov’è seguito da Christopher Hallmann, aggiunge 45 punti, portandolo a quota 6121. Dovrebbe valere la qualificazione ai Mondiali di Torun del 20-22 marzo, dove saranno invitati in 14. Dopo i 6”91 nei 60, il 7.48 in lungo, il 14.86 nel peso e l’1.98 in alto della prima giornata (con un vantaggio di 18 punti), fa 7”96 nei 60 ostacoli, 4.70 nell’asta e un notevole 2’37”69 nei 1000 conclusivi. È di valore il 52”02 con il quale l’ottocentista Eloisa Coiro si impone nei 400 (terza italiana all-time), precedendo Alessandra Bonora (52”38), Alice Muraro (52”60) e Ayo Folorunso (52”94).
randazzo
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I 60 maschili sono di Filippo Randazzo che, dopo nove titoli nel lungo, definitivamente trasformatosi in sprinter, si impone in 6”61, precedendo di 3/1000 Samuele Ceccarelli, accreditato dello stesso tempo. Di qualità le doppiette della coppia (non solo di pista…) Federico Riva-Ludovica Cavalli. Dopo i tattici 1500 di sabato, le prestazioni nei 3000 sono di maggior qualità: 7’45”25 per lui (con 1/100 di margine su Pietro Arese), al terzo uno-due consecutivo, 8’51”38 per lei. Altri vincitori: Matteo Raimondi nei 400 (47”10), Giovanni Lazzaro e Laura Pellicoro negli 800 (1’48”87 e 2’02”15), Aurora Vicini nell’alto (1.90), Elisa Molinarolo nell’asta (4.40) e Dariya Derkach nel triplo (13.90). Le 4x400 vanno all’Atletica Chiari tra gli uomini (3’14”38) e alla Pro Patria Milano tra le donne (3’41”05). I titoli di società a Fiamme Gialle (uomini) e Carabinieri (donne).









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