Tra certezze e futuro: Palestra o Dumfries, chi è meglio per l'Inter? Il confronto

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L'olandese, impegnato al Mondiale, ha una clausola di 25 milioni valida per tutto il mese di luglio, mentre l'esterno della Dea è cercato da diversi club

I piani alti nerazzurri hanno già iniziato a sfogliare la margherita: Palestra o Dumfries, chi per la fascia destra? Questo il “dilemma” di casa Inter in vista del Mondiale, dove Denzel sarà la freccia dell’Olanda. Marco invece, dopo una stagione da protagonista tra le fila del Cagliari di Pisacane, andrà in vacanza e terrà il telefono spento. Penserà a tutto il suo agente. Il suo profilo è tra i più cercati. Comprensibile: 37 presenze, un gol, 4 assist, il debutto in Nazionale, attestati di stima ovunque. Insomma, Palestra da Buccinasco rappresenterebbe un investimento sicuro in linea con i progetti di Oaktree, ovvero arpionare giovani futuribili su cui costruire l’Inter che verrà.

perché dumfries

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I punti a favore di Dumfries sono stranoti: l’olandese è il padrone della fascia destra nerazzurra. Il suo infortunio, durato circa quattro mesi, ha reso ancora più evidenti i limiti di Luis Henrique, forgiato a Marsiglia dal calcio di De Zerbi. Prima di vestire la maglia nerazzurra aveva infilato nove gol e dieci assist in tutte le competizioni. Premessa d’obbligo: non giocava a tutta fascia ed era molto più offensivo. Quest’anno ha trovato molte più difficoltà, soprattutto in fase difensiva. Dumfries, rientrato a febbraio, s’è ripreso la fascia piano piano siglando anche la “doppietta scudetto” contro il Como a fine aprile. Due gol fondamentali per mettere un punto sullo scudetto. Sulla sua testa pende una spada di Damocle chiamata “clausola”. Dal 1 al 31 luglio il suo prezzo è 25 milioni. Una cifra abbordabile che potrebbe ingolosire diverse big. La stagione scorsa ci fu qualcosina col Barcellona, la squadra “dominata” in semifinale di Champions, ma niente di concreto. Dumfries, 30 anni, ha un contratto in scadenza nel 2028. Logico pensare a un ricambio generazionale da qui a breve, ma per l’Inter – clausola a parte – resta comunque centrale.

perché palestra

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La scelta di Palestra, di proprietà dell'Atalanta, avrebbe una doppia finalità: da un lato sarebbe un innesto “conservativo”, in piena continuità col modulo e le qualità che il 3-5-2 impone, mentre dall’altro permetterebbe a Marotta e Ausilio di assicurarsi la fascia destra per un decennio. Palestra ha 21 anni ed è cresciuto tra Buccinasco e Assago, periferia di Milano. Prima di vestire la maglia della Dea ha giocato per una stagione all’Accademia Inter, società affiliata ai nerazzurri. Il destino potrebbe riportarlo a indossare gli stessi colori. Quest’anno è stato il secondo giocatore per dribbling riusciti in tutta la Serie A: 71. Più di Nico Paz, Conceicao, Saelemaekers, Rodriguez, De Ketelaere. Solo Yildiz ne ha completati di più. Non è tutto: è stato il quinto difensore per tiri totali, il sesto per occasioni create, il nono per passaggi chiave. Statistiche dominate da Dimarco, in vetta a tutte. Pisacane l’ha schierato anche come ala di un 4-3-3 mascherato, con Zé Pedro “bloccato” a destra e lui libero di dribblare in avanti. L’Inter vuole dare continuità e assicurarsi il futuro. Ma c'è di mezzo una clausola da 25 milioni. 

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