Tour, è l'ultima tappa tranquilla: tutti a caccia della fuga buona

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La diciassettesima sarà l'ultima frazione senza grandi difficoltà prima delle tre decisive giornate alpine. Pomeriggio perfetto per le fughe

Luca Gialanella

Giornalista

21 luglio - 20:52 - MILANO

Dopo l’esibizione di Evenepoel nella cronometro di Thonon les Bains, il Tour riparte oggi con la 17a tappa, Chambery-Voiron, 174,7 km e 2200 metri di dislivello. Il via alle 13.15 con questa classifica: Pogacar veste la sua 66a maglia gialla con 4’32” su Evenepoel, 6’51” su Del Toro, 7’11” su Seixas e 9’22” su Ayuso. La 17a tappa, l’ultima tranquilla prima delle tre decisive frazioni alpine, poteva essere un’occasione d’oro per i velocisti, ma con il ritiro di Merlier (vincitore di tre tappe), le condizioni precarie di Philipsen e il fatto che i compagni di Kooij devono proteggere Seixas e non l’olandese, la giornata diventa perfetta per le fughe. Anche di big come Van der Poel, per esempio. 

occhio ai primi 60 km

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Sono complicati i primi 60 chilometri dopo la partenza da Chambery, perché ci sono quattro Gran premi della montagna. Nulla di difficile, però se fatti a gran ritmo possono spezzare subito il gruppo e mettere ulteriore fatica nelle gambe. Al km 19 c’è la Cote de Bassa, quarta categoria: 1,5 km al 5,5%. Al km 34, Cote de Rossillon, ancora quarta categoria, 1,7 km al 5,3%; poi il Col des Pres, il punto più alto della giornata a 1142 metri di quota, Gpm di terza categoria, 3,5 km al 6,8%. Infine al km 59 la Cote de Saint Jean d’Arvey, quarta categoria, 1,1 km al 5,7%. Poi su e giù fino al traguardo di Voiron, anticipato al km 147 (a 27 km dal traguardo) dallo sprint volante di Colombe con i punti per la maglia verde. Il finale tira all’insù: ci sono 2600 metri al 4% che cominciano a 6 km dalla conclusione. All’arrivo, gli abbuoni per la classifica: 10”, 6” e 4”.

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