Prima vera volata e prima vittoria al Tour de France per l'olandese Olav Kooij che si aggiudica la quinta tappa al termine dei 158 km della Lannemezan-Pau. Il corridore della della Decathlon ha battuto di pochissimo Max Kanter (Astana) e Tim Merlier (Quick-Step) in una delle frazioni con meno dislivello (1600 metri) di quest'edizione della Grande Boucle, fatta apposta per velocisti e non per uomini di classifica. Non cambia la generale: in maglia gialla resta il norvegese Torstein Træen della Uno-X Mobility.
Nella top 10 di giornata si inserisce anche Mads Pedersen (Lidl-Trek), che si tiene stretta la sua maglia verde. Il traguardo di Pau ha così premiato uno dei velocisti favoriti alla vigilia di una delle frazioni che nell'ultimo chilomero non ha sorriso agli altri ben quotati Philipsen, quinto ma mai in lotta per la vittoria in volata, come Pedersen che aveva vinto la quarta frazione. Da ricordare il gran lavoro nei primi 144 km di Baptiste Veistroffer della Lotto-Intermarché, in fuga solitaria per praticamente il 90% della tappa ma ripreso nel momento più importante. Il 26enne francese, specialista negli attacchi da lontano (13ª fuga della sua stagione) è arrivato a guadagnare fino a 3'20" sul gruppo trainato sempre da Soudal Quick-Step e Alpecin-Premier Tech, venendo ripreso a 14 km dall'arrivo. Nel mezzo si è aggiudicato il traguardo volante di Vic-En-Bigorre - dove in gruppo Max Kanter ha anticipato Pedersen - e la Côte de Baleix, con Alex Baudin che si è preso il punto rimanente.
Il finale è stato condizionato anche da una caduta che ha messo fuori gioco soprattutto i compagni di Tim Merlier. Nella volata finale, a prendere il comando è la XDS Astana, con Aaron Gate e Mike Teunissen che lanciano Kanter, il quale però non può nulla contro lo strapotere sul traguardo di Kooij. Inevitabile parlare di classifica immutata, e infatti non cambiano né il leader, che resta Træen, né i distacchi, con Pogacar-Vingegaard sempre appaiati a inseguire +7'53" dal norvegese che ha perso contatto rispetto ai velocisti solo nel finale di tappa. Già domani gli equilibri potrebbero pero' cambiare: c'è la prima prova in montagna sui Pirenei. Il Tour ripartirà proprio da Pau, con traguardo a Gavarnie-Gèdre per la sesta tappa lunga 186,2 km. Frazione che dovrebbe cominciare a dare spettacolo a 80 chilometri dal traguardo, quando i corridori si troveranno ai piedi dell'Aspin (12 km con una pendenza media del 6,5%) prima di scalare l'iconico Tourmalet (17,1 km con una pendenza media del 7,3%) e infine la salita lunga ma molto dolce di Gavarnie-Gèdre (18,7 km al 3,7%).
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