Il tecnico granata verso la gara di venerdì sera: "L’ho detto alla squadra dopo la partita vinta contro la Lazio: la storia di questa stagione dice che dopo le vittorie purtroppo sono arrivati dei periodi negativi. Dobbiamo fare in modo che non accada più"
Dare continuità. Costruire un’altra buona prestazione sulle basi della vittoria contro la Lazio. Roberto D’Aversa presenta con un giorno d’anticipo la trasferta di Napoli - domani la partenza, venerdì sera alle 20.45 la sfida al Maradona - e si concentra sulla prima necessità del suo Torino. “L’ho detto alla squadra dopo la partita vinta contro la Lazio: la storia di questa stagione dice che dopo le vittorie purtroppo sono arrivati dei periodi negativi. Dobbiamo fare in modo che non accada più. Giocando venerdì abbiamo avuto poco tempo per esaltarci, ci siamo buttati sul lavoro ricordandoci che non abbiamo ancora fatto nulla. Per preparare una partita non si fanno mai le stesse cose, si ragiona sugli avversari: la Lazio ad esempio è più sulla palla, il Napoli viene ad aggredire forte uomo su uomo. Sotto l’aspetto tattico sarà una partita diversa”.
undici scudetti
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D’Aversa non ha dato anticipazioni sulla possibile formazione, spiegando comunque che Adams si è allenato tutta la settimana regolarmente e che sta quindi superando i problemi a un polpaccio, ma che vorrà valutarlo negli ultimi allenamenti. “Come ha dimostrato Simeone che si è mosso anche come trequartista, pure Adams può fare la prima punta come piazzarsi un po’ più arrretrato, lì dove può mettere in difficoltà la difesa avversaria. E può giocare anche a piede invertito”. Il tecnico poi non ha voluto tirare in ballo la sua amicizia con Antonio Conte tra i motivi della vigilia - “Napoli e Torino mettono in campo 11 scudetti, ritengo scorretto concentrarci sul rapporto tra i due allenatori" - ma sottolinea quale dovrà essere l’atteggiamento della squadra. “Il primo focus è raggiungere prima possibile l’obiettivo di squadra, per ora non c’è altro. Dobbiamo essere convinti di andare a fare una prestazione importante e le partite rispecchiano ciò che è stato fatto nella settimana. Contro il Napoli sarà difficile, ma è anche vero che questo sono le partite belle da giocare. Invidio i miei giocatori”. Il tecnico ha poi sottolineato le caratteristiche di Duvan Zapata, in gol contro la Lazio: “Ha capacità importanti di protezione e di costruzione, ma soprattutto di attacco alla profondità. È sempre stato abituato a giocare frontale alla porta, sa attaccare gli spazi”.
potenziale
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D’Aversa ha anche fatto un bilancio della sua prima settimana in granata. “Io sono venuto con l’entusiasmo per fare il meglio possibile. Siamo partiti bene, c’è un entusiasmo che però non deve scemare in euforia. Questa prima settimana ha confermato il pensiero che avevo sul potenziale reale della squadra; finché non alleni non ti rendi conto delle qualità e delle caratteristiche di un gruppo. Il livello di concentrazione c’è stato sin dal primo giorno. Certo, si può sempre migliorare. Dobbiamo farlo ad esempio su tutte le situazioni di palle inattive, perché abbiamo qualità sia in chi va battere, sia in chi colpisce di testa. Ci abbiamo lavorato un giorno solo in allenamento ma ho già visto la volontà della squadra di portare quei concetti in partita”.
opportunità
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Prima della conferenza stampa, il tecnico ha assistito al 3-1 della Primavera contro il Cagliari, terza vittoria consecutiva per i giovani granata. “Oltre a pensare giustamente agli obiettivi del loro campionato, vorrei che i ragazzi della Primavera ragionassero anche sul fatto che l’allenatore della prima squadra nella sua storia ha fatto sì che tanti ragazzi esordissero e giocassero in A, e che quindi devono avere una motivazione in più. Devono sapere che c’è un allenatore che ama tantissimo lavorare sui giovani”.











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