Il poliziotto è accusato di lesioni aggravate per aver colpito con un lacrimogeno l'ultrà bianconero Marco Basoccu, ferito alla testa prima della gara disputata il 24 maggio. Decisivi i filmati delle telecamere e le testimonianze dei colleghi
La Procura di Torino ha chiesto la misura degli arresti domiciliari per un agente del reparto mobile che avrebbe colpito con un lacrimogeno in testa Marco Basoccu, il tifoso bianconero ferito prima del derby Torino-Juventus disputato lo scorso 24 maggio allo stadio Grande Torino. Secondo il procuratore capo Giovanni Bombardieri e il sostituto Paolo Scafi, il poliziotto avrebbe sparato il lacrimogeno ad altezza d'uomo colpendo il 36enne ultrà bianconero. Decisive ai fini della svolta dell'inchiesta sarebbero state la visione dei filmati in possesso della magistratura e le testimonianze dei colleghi dell'agente che avrebbe sparato il lacrimogeno in direzione di Basoccu che un mese fa è stato dimesso dall'ospedale Molinette di Torino, dove era ricoverato in terapia intensiva dal giorno dell'episodio.
gip
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Venerdì mattina, 3 luglio, l'agente si è presentato davanti al gip del Tribunale di Torino per sottoporsi all'interrogatorio preventivo e difendersi dall'accusa di lesioni aggravate. Nei prossimi giorni il giudice per le indagini preliminari deciderà se accogliere o meno la richiesta di domiciliari avanzata dai pm. Poco più di un mese fa Basoccu è stato dimesso dall'ospedale Molinette di Torino, dove era ricoverato in terapia intensiva dal giorno in cui era stato ferito.
La Gazzetta dello Sport
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