Tesla farà un robotaxi per persone in sedia a rotelle: come sarà

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Nuovo annuncio di Tesla, come al solito senza dettagli né tempistiche: come sarà il taxi a guida autonoma per diversamente abili?

Giuseppe Croce

20 luglio - 15:41 - MILANO

Durante un'audizione al consiglio comunale di Washington D.C., Tesla ha annunciato ufficialmente di essere al lavoro su un veicolo a guida autonoma appositamente costruito per trasportare le persone in sedia a rotelle. La rivelazione è arrivata da India Herdman, consulente senior dell'azienda automobilistica per i rapporti con le istituzioni, che ha spiegato come il nuovo mezzo sia attualmente in fase di sviluppo in Texas. Il robotaxi Tesla per disabili avrebbe lo scopo di permettere la libertà di movimento a chi è permanentemente costretto a muoversi su una sedia a rotelle, cosa che gli impedisce di accedere ai taxi tradizionali, siano essi a guida autonoma o umana.

IL ROBOTAXI PER DISABILI

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Considerato lo stato di salute dell'americano medio, in particolare la fortissima percentuale di cittadini obesi, e il fatto che già oggi 3,6 milioni di persone in Usa usano più o meno stabilmente una sedia a rotelle, il tema dell'accessibilità sta assumendo un ruolo centrale per le flotte di vetture autonome, al punto che i legislatori statunitensi temono che i futuri servizi di robotaxi possano finire per escludere gli utenti disabili. Tesla vuole diventare leader nel settore dei robotaxi, ma la gamma attuale della casa automobilistica non riesce a colmare questa importante lacuna. Ad oggi, la piccola flotta di veicoli senza conducente impiegata da Tesla nelle città di Austin, Dallas, Houston e Miami si affida unicamente alle Model Y, Suv compatti che non permettono in alcun modo l'accesso autonomo ai passeggeri in carrozzina. Anche il veicolo a due posti senza volante e pedali recentemente entrato in produzione in Texas, il Cybercab (o Robocab), non soddisfa queste esigenze funzionali. Nelle scorse settimane la casa texana ha evidenziato sui social la presenza di accorgimenti di accessibilità sul Cybercab, come l'altezza dei sedili studiata per agevolare i trasferimenti fisici e i comandi in braille. Tuttavia, dal punto di vista pratico, un abitacolo a due posti in cui il passeggero deve letteralmente arrampicarsi per entrare non può essere considerato un vero veicolo accessibile per un disabile. Per gli utenti in sedia a rotelle serve un mezzo in cui poter entrare, muoversi e viaggiare comodamente in totale autonomia senza dover mai abbandonare la propria carrozzina.

TESLA ROBOVAN

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Dal punto di vista automobilistico, la soluzione ideale per la casa texana sembra nascondersi in un modello già annunciato al grande pubblico, ma non ancora costruito. Nel mese di ottobre 2024, in occasione dell'evento "We, Robot", Tesla ha infatti svelato il Robovan. Si tratta di un imponente veicolo a guida autonoma dalle dimensioni simili a quelle di un autobus, anch'esso sprovvisto di volante, concepito per il trasporto merci o per accogliere fino a 20 passeggeri. Dal punto di vista ingegneristico e dello sfruttamento degli spazi, un furgone del genere, spazioso e dotato di un ampio pavimento piatto, rappresenta la piattaforma perfetta per integrare una rampa di accesso e un solido sistema di bloccaggio per le sedie a rotelle. D'altronde che la totalità dei taxi tradizionali che oggi sono accessibili alle carrozzine è basata proprio su veicoli commerciali e architetture di questo tipo. Come al solito, però, Tesla non ha fornito alcun dettaglio specifico, limitandosi a dire che il robotaxi per diversamente abili è in costruzione. Se e quando arriverà, e come sarà fatto, non lo può sapere ancora nessuno.

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