Un diverbio tra i due diventa virale, e l'allenatore gialloviola spiega: "Siamo sulla stessa lunghezza d'onda". Cosa c'è dietro
"Non ci ho pensato molto sul momento. Non credo che nemmeno Luka l'abbia fatto. Lui ed io abbiamo un ottimo rapporto, a cui tengo davvero. E penso che queste cose succedano, sai, non ad ogni partita, ma succedono comunque spesso. Non so perché sia diventato virale, era un momento normale. La nostra relazione è forte". Nella conferenza stampa prima della partita con i Pelicans, coach JJ Redick ridimensiona così l'acceso scambio di battute con Doncic, avvenuto durante la vittoria contro Golden State.
scambio di battute
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Il diverbio avviene dopo una sostituzione, Doncic esce, Redick cerca di fermarlo per parlargli, seguendolo poi fino alla panchina. Quando Redick si allontana, lo sloveno si alza per rispondere, poi Jarred Vanderbilt si alza applaudendo mettendosi di fatto in mezzo ai due. Un video andato virale, com'è la norma, in un contesto, quello dei Lakers, dove ogni piccola cosa ha il potenziale da titolo. "Siamo competitivi, due persone che stanno cercando di vincere una partita e che sono sulla stessa lunghezza d'onda. Ne ho parlato con lui, nessuno ha poi percepito tensione", continua Redick. Niente di più che una dinamica di campo, neanche più di tanto eccezionale. Redick e Doncic hanno anche giocato insieme a Dallas, e, a prescindere dalle discussioni, non è la loro relazione il tema Lakers.
finale di stagione
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Tra le squadre con il record vincente, LA ha la peggior difesa per punti subiti ogni cento possessi, la 23ª della lega. Al momento sono sesti nella Western Conference, l'ultimo posto che prevede l'accesso diretto ai playoff senza passare dal play-in, con un record di 37 vittorie e 24 sconfitte. In teoria i gialloviola possono ancora competere per il terzo posto, attualmente dei Rockets. La sconfitta di qualche giorno fa contro i Suns, che li inseguono da vicino, ha pesato: si incontreranno nuovamente nel penultimo match della stagione regolare e Phoenix al momento ha il vantaggio negli scontri diretti. L'incertezza sul futuro di LeBron è una questione ingombrante e negli ultimi mesi il divario con OKC o gli Spurs è diventato più evidente. Dopo la partita persa contro i Celtics, Doncic ha detto esplicitamente che non sono al livello delle contender. Ma dopo tre sconfitte consecutive, ora i Lakers hanno una striscia aperta di altrettante vittorie e le squadre davanti non sono lontane: mancano 22 gare, tra cui una con Minnesota, due con Denver e due con i Rockets, per capire davvero chi sono, a patto di rimanere sani, soprattutto LeBron, Doncic e Reaves, cosa che nel corso della stagione è avvenuta raramente.











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