(di Paolo Biamonte)
Teddy Reno sabato 11 luglio compirà
100 anni e si appresta a passare alla storia come il primo, e
finora unico, centenario della canzone italiana. Nel mondo del
cinema, in cui Teddy Reno ha lavorato molto (è il nipote dei
fratelli Capone in "Totò, Peppino e la Malafemmina"), i
centenari sono stati quattro, Franca Valeri, Gianrico Tedeschi,
Pia Velsi e Anna Campori, l'amatissima "Giovanna, la nonna del
Corsaro Nero" della tv dei ragazzi, che ha condiviso il palco
con Teddy Reno in alcune riviste e commedie musicali negli anni
'50, prima tra tutte "L'adorabile Giulio" di Garinei e
Giovannini.
Teddy Reno, nato l'11 luglio 1926 a Trieste, è il nome d'arte
adottato nel 1946 durante una tournée in Germania con
l'orchestra di Teddy Foster mettendo insieme il nome di
battesimo del direttore d'orchestra e quello del fiume Reno.
All'anagrafe di Trieste è registrato come Ferruccio Merk
Ricordi: alle spalle ha una vita familiare agiata ma anche
avventurosa e condizionata dal fascismo e dalle leggi razziali,
visto che sua madre, Paola Sanguinetti, era di origini ebraiche.
Una vita in fuga in cui spicca il proprietario dell'Hotel Mare
Pineta di Milano Marittima che ospitava gli ufficiali tedeschi,
ma dava rifugio a partigiani, ebrei e prigionieri alleati che si
erano dati alla macchia.
Teddy Reno nell'immediato dopoguerra raggiunge una grande
successo come cantante del genere romantico confidenziale grazie
alla radio dove si esibisce anche con l'orchestra di Pippo
Barzizza, ma nel frattempo dimostra le sue doti imprenditoriali
fondando la CGD, un'etichetta storica dell'industria musicale
italiana in cui si trova a lavorare con l'amico di una vita
Lelio Luttazzi.
Nonostante le origini triestine, Teddy Reno è sempre stato a
suo agio con le canzoni in napoletano: nel 1959 ha vinto il
festival di Napoli ma soprattutto ha cantato "Malafemmena" in
"Totò, Peppino e la Malafemmina".
L'incontro della sua vita è avvenuto grazie ad una delle sue
intuizioni da manager: "Il Festival degli sconosciuti" di
Ariccia che ha rivelato al pubblico Claudio Baglioni, Marcella
Bella, Mal, Ivan Cattaneo e nel 1962 è stato vinto da Rita
Pavone, la donna del destino.
In principio la loro storia d'amore, che fino ad oggi non ha
conosciuto crisi, fece scandalo per la differenza di età e
soprattutto perché Teddy Reno era già sposato, poi è diventata
un rassicurante simbolo di unione matrimoniale in cui per una
volta a stare tre passi indietro era il marito.
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