Il quartetto formato da Scotti, Sito, Soudassi e Benati promosso alla finale di domenica col miglior tempo (2’58”10): la prestazione vale anche la promozione virtuale ai Mondiali di Pechino 2027
14 agosto 2026 (modifica alle 13:56) - BIRMINGHAM (INGHILTERRA)
Edoardo Scotti (45”1 dai blocchi), Luca Sito (44”1), Mohamed Soudassi (44”8) e Lorenzo Benati (44”10): sono i protagonisti di un’impresa. Nella batteria della 4x400 degli Europei di Birmingham, con 2’58”10, firmano il record italiano, quello della rassegna dopo 36 anni, la prima prestazione continentale stagionale e la quinta all-time. Il primato nazionale resisteva dal 7 agosto 2021, da quando Davide Re, Vladimir Aceti, lo stesso Scotti e Alessandro Sibilio furono settimi nella finale olimpica con 2’58”81. Quello della manifestazione apparteneva invece alla Gran Bretagna: 2’58”22 a Spalato 1990 (1° settembre). Il crono vale anche una seria ipoteca sulla qualificazione ai Mondiali di Pechino 2027, mancata a inizio maggio ai Mondiali di staffette di Gaborone, ai quali l’Italia non era riuscita a essere ammessa e dove sono stati assegnati dodici dei sedici pass a disposizione. I restanti saranno appannaggio delle Nazioni capaci delle migliori quattro prestazioni in una finestra temporale che va dal 23 febbraio 2026 al 22 agosto 2027. È pur vero che anche Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, tra le altre, inseguono ancora l’obiettivo. Ma l’Italia al momento è al primo posto dell’apposito ranking e virtualmente promossa. Insomma: quella dell’Alexander Stadium, da qualsiasi parte la si guardi, è stata una prova da stropicciarsi gli occhi.
la gara
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Anche perché gli azzurri, nella prima di due batterie (vengono promossi alla finale di domenica i primi tre quartetti di ognuna, con il ripescaggio dei due migliori tempi) sono praticamente senza concorrenza. Scotti, schierato in ottava corsia, non ha una grande reazione allo sparo (0”183), ma poi corre una frazione di qualità. Cambia praticamente alla pari con il belga Jonathan Sacoor, poi Sito fa la differenza. Gli azzurri, dai primi metri dal suo giro indemoniato, prendono la testa e non la lasciano più. Con il Belgio in scia (il quartetto schiera uno solo dei fratelli Borlee, Dylan, in seconda frazione) e gli altri lontani. Il 19enne Soudassi, esordiente in Nazionale, conferma tutto il suo talento, Benati riscatta l’amara eliminazione in batteria dalla prova individuale e l’exploit diventa realtà.
le prospettive
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“È un risultato inaspettato – ammette Scotti – ottenuto di mattina, per di più”. “Abbiamo corso quasi da soli – aggiunge Sito – io non sto benissimo, ma ora sono molto soddisfatto”. “Inserirsi in questo gruppo – rivela Soudassi – è stato molto facile. Non mi aspettavo una prestazione simile”. “È un risultato per me liberatorio – sottolinea Benati -: nella batteria dei 400 ho vissuto un brutto sogno. Adesso pensiamo alla finale: sarà un’altra gara, ma possiamo ripeterci”. Già, la finale: l’ultima di Birmingham 2026, alle 22.48 italiane di domenica. Contro – nell’ordine di tempo in batteria – Belgio, Paesi Bassi, Germania, Ungheria, Gran Bretagna, Svizzera e Polonia. Molte formazioni – quella dei padroni di casa in testa - saranno rivoluzionate, con l’inserimento dei migliori specialisti, ai quali il primo turno è stato risparmiato. Anche i Paesi Bassi saranno pericolosi, mentre la squalifica della Francia ha eliminato un pericoloso avversario. Nella specialità sono tre le medaglie dell’Italia nella storia degli Europei: l’argento del 1950, il bronzo del 1971 e l’argento del 2024.
brave ragazze
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Missione compiuta, intanto, anche per le ragazze: Ilaria Accame (52”1), Anna Polinari (50”4), Sara Cirillo (51”6) e Alessandra Bonora (51”89), pur in assenza di Alice Mangione, con 3’25”99, sono seconde nella seconda batteria e promosse in finale con il terzo complessivo dietro Gran Bretagna (3’22”25) e Paesi Bassi (3’25”00). Ci sarà da divertirsi.









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