Strappi e imprevedibilità, ma non vagonate di gol. Inter, chi è Moussa Diaby, meteora a Crotone 8 anni fa

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Pregi e difetti della freccia francese. Può permettere a Chivu di valutare un cambio di modulo ma prima dovrà riadattarsi ai ritmi del calcio europeo

Guendalina Galdi

Giornalista

28 marzo - 18:26 - MILANO

È quasi difficile dire che Moussa Diaby sia un ex Serie A. Formalmente, è ovvio, lo è, visti quei 70 minuti giocati con il Crotone nell'aprile del 2018, ma tra questa apparizione di 8 anni fa e il presente tanto è cambiato. Lui stesso lo ha fatto. Da ragazzino delle giovanili del Paris Saint-Germain in vetrina a esterno che in carriera ha mosso sui 130 milioni con i suoi trasferimenti. Il Bayer Leverkusen l'ha pagato 15 milioni per prelevarlo da Parigi, poi l'Aston Villa ne ha sborsati altri 55 per prenderlo dalla Germania e infine l'Al Ittihad ha investito 60 milioni - dopo appena una stagione in Premier - per arricchire la sua rosa. Tanta strada, tanti soldi. Ma oltre questo, chi è Moussa Diaby?

cosa porta diaby

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Corsa, velocità, capacità di saltare l'uomo, voglia di innescare degli uno contro uno sulla fascia per poi accentrarsi. Il candidato ideale per l'Inter per ricoprire il (futuro) ruolo di esterno destro deve avere queste caratteristiche. Moussa Diaby le racchiude un po' tutte, ha 26 anni (27 a luglio), è un vecchio pallino, e in Arabia Saudita si è riscoperto un valido assistman. In stagione è il secondo per passaggi decisivi e nelle ultime due annate ne ha forniti 21, fin qui. Questa generosità sotto porta non è proprio una primizia ma ultimamente in Saudi Pro League sta compensando così la sua vena realizzativa che si è un po' assopita. Un po' tanto se torniamo indietro al 2021-22, la sua migliore annata in Bundesliga col Bayer Leverkusen: doppia cifra di gol e assist (13 e 12) come non era mai riuscito a fare prima. E nemmeno dopo. Insomma, chi si aspetta vagonate di gol meglio che si ricreda per non restare deluso. Chi lo segue da anni lo considera una sorta di Ademola Lookman - protagonista della lunga telenovela a tinte nerazzurre (interiste e bergamasche) dell'estate del 2025 - anche se meno fisico. Centosettanta centimetri e tanta rapidità a destra. Esterno, appunto, ma anche in grado di dare un appoggio alla punta. E soprattutto, potenzialmente, in grado di permettere all'Inter della prossima stagione di non escludere un cambio di modulo. Anzi. 

perché sì

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Garanzia di strappi e accelerazioni, stavolta però (in estate) anche l'Inter potrà aumentare la velocità e premere di nuovo sull'acceleratore tra qualche mese vorrà dire ritentare l'assalto con una rinnovata fiducia di poter chiudere questo affare. Cosa che non accadde a gennaio. L'Al Ittihad allora non ne volle sapere di accettare un prestito con diritto di riscatto a 35 milioni (che sarebbe diventato obbligo a determinate condizioni), nonostante il giocatore fosse più che voglioso di archiviare l'esperienza saudita. La prossima estate consegnerà di nuovo all'Inter la forza di riprovarci visto anche il possibile domino di mercato che potrà innescare l'addio di Mohamed Salah dal Liverpool. L'egiziano in Arabia e il francese con una rinnovata speranza di imboccare di nuovo la via del calcio europeo. Lì dove sa di essere voluto. Se fosse un film in produzione, il titolo sarebbe presto pronto: "Fuga dal deserto". 

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