L'Epa avvia una profonda deregolamentazione del settore auto negli Stati Uniti e cancella i crediti ambientali per lo Start&Stop. Come funziona il sistema che spegne il motore nelle soste e riduce consumi ed emissioni, tra vantaggi e critiche
L'agenzia statunitense per la protezione ambientale (Epa, acronimo di Environmental Protection Agency) ha avviato una delle più profonde deregolamentazioni del settore auto americano. Lo ha fatto su iniziativa del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, da sempre scettico sul cambiamento climatico e sulle sue cause, e accusato dai critici di sostenere l'industria petrolifera e dei combustibili fossili. Tra le misure adottate di recente c'è la cancellazione dei crediti ambientali riconosciuti alle case automobilistiche per l'adozione dello Start and stop. Secondo chi sostiene l'iniziativa, la misura consentirebbe agli americani di risparmiare quasi 2.500 dollari su ogni auto nuova. "Stiamo mettendo ufficialmente fine alle disastrose politiche dell'era Obama che hanno danneggiato gravemente l'industria automobilistica americana e fatto salire i prezzi per i consumatori", ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca.
COME FUNZIONA
—
Lo Start and stop è un sistema per la riduzione di consumi ed emissioni ampiamente diffuso da anni su vetture di ogni prezzo e segmento. Per farla semplice, il dispositivo (all'interno dell'abitacolo è presente un pulsante fisico caratterizzato da una A cerchiata e la dicitura Off) spegne automaticamente il motore dell'auto quando si è fermi e lo riavvia un attimo prima di ripartire. L'obiettivo è quello di minimizzare il tempo trascorso con il motore inutilmente al minimo, tipico degli incolonnamenti nel traffico o delle attese al semaforo. È la centralina a stabilire se il motore può spegnersi oppure no. Per farlo valuta diversi parametri: la temperatura di esercizio, lo stato di carica della batteria e la richiesta energetica dei dispositivi di bordo. Con il cambio manuale il sistema entra in funzione a vettura ferma, con il cambio in folle e la frizione rilasciata. Il motore si riavvia quando il conducente preme di nuovo la frizione. Se il cambio è automatico, il motore si spegne nel momento in cui il veicolo è fermo con i freni serrati, poi riparte al rilascio del pedale.
VANTAGGI E CRITICHE
—
I benefici sono massimi in città e diminuiscono al crescere della velocità media. Un'auto con lo Start and stop fa molti più cicli di accensione e spegnimento di una vettura che è priva di questo sistema, l'aumento delle sollecitazioni sui componenti meccanici ed elettrici è inevitabile. Ed è la paura di un'usura precoce del mezzo a spingere un numero non trascurabile di automobilisti a disattivare lo Start and stop, paura sulla carta infondata. Le componenti esposte alle maggiori sollecitazioni sono dimensionate di conseguenza: la batteria è specifica, il motorino di avviamento irrobustito è in grado di sopportare un numero maggiore di avviamenti. Per il possibile aumento dell’usura motore, le case usano oli meno viscosi e la centralina che regola il dispositivo blocca il sistema se il motore non è alla temperatura ideale. In sostanza oggi non emergono svantaggi concreti e misurabili, mentre i vantaggi sono documentati. Secondo uno studio della Commissione europea, lo Start and stop può ridurre le emissioni di CO2 fino all'8% nel ciclo di omologazione, con benefici più importanti in condizioni di traffico intenso.
L’INVENTORE
—
"L'amministrazione Trump ha preso delle decisioni che definirei quasi criminali". Queste le parole, pronunciate senza girarci troppo intorno, da Mauro Palitto, l'ingegnere che quasi cinquant'anni fa inventò lo Start and stop. L'88enne romano, torinese d'adozione (di casa al Lingotto), ha rilasciato un'intervista ai colleghi de Il Corriere della Sera in cui ha espresso il suo punto di vista, fra un commento sulle decisioni prese (con l'obiettivo dichiarato di ridurre i costi di produzione, e di listino, e di semplificare le auto) oltreoceano e una spiegazione tecnica sul funzionamento. "Il sistema stacca il motorino non appena il motore raggiunge una velocità angolare che indica l'avvio reale - ha dichiarato, tentando di scacciare le paure di chi lo disattiva temendo per batteria e motore -. Questo avviene in pochi decimi di secondo e limita l'usura rispetto a un avviamento manuale prolungato". L'idea gli venne quando lavorava come responsabile di modello per Ritmo e Regata, mentre percorreva su una vecchia Fiat 128 i circa 15 chilometri tra Orbassano e Mirafiori. Palitto si accorse che dei 35 minuti impiegati oltre 10 li aveva trascorsi fermo nel traffico, con il motore che borbottava inutilmente e consumava carburante. Da quell'intuizione nacque lo Start and stop, arrivato al debutto nel 1983 sulla Fiat Regata Es e poi ai nostri giorni. L’ingegnere aveva messo nel conto l'abbandono della sua creazione, ma per ragioni differenti. "Così non si va avanti, si torna indietro. Ho sempre pensato che la mia tecnologia sarebbe stata superata in altro modo", è il commento sulla decisione di Trump e dell'Epa. Che piaccia o meno al presidente degli Stati Uniti, "il futuro è elettrico". Quello sarà il vero salto.










English (US) ·