Stamperia clandestina a Torre Annunziata, sequestrate banconote false per oltre 2,8 milioni di euro

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Stampati soprattutto tagli da 50 euro e, in minima parte, da 100. Un arresto

Una scena del film  'La banda degli onesti' con Totò e Peppino Una scena del film 'La banda degli onesti' con Totò e Peppino

18 marzo 2026 | 09.35

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Sequestrata stamperia clandestina di banconote a Torre Annunziata, in provincia di Napoli: un arresto. La guardia di finanza ha individuato, a Torre Annunziata, un immobile adibito a stamperia clandestina, dove sono state rinvenute e sequestrate banconote false per un valore di oltre 2.800.000 euro, 12mila ologrammi contraffatti per tagli da 50 e 100 euro, cliché, telai, un pc con memorie di massa, stampanti, risme di carta filigranata e altro materiale di consumo. Il proprietario del locale è stato arrestato.

Il 'laboratorio' era attrezzato con numerose stampanti ink-jet e laser, comandate da un pc su cui era attivo un programma professionale di grafica, strumenti di taglio e punzonatura, cliché, materiali di consumo vari (inchiostri speciali, vernici, toner, polveri) e tre telai per la finitura manuale delle banconote. Le stesse banconote subiscono una procedura di invecchiamento, tali da renderle più vissute e quindi maggiormente realistiche.

Le banconote in euro sono dotate di caratteristiche di sicurezza che rendono difficile la falsificazione (quali elementi in rilievo, filigrana, filo di sicurezza, numero in trasparenza, ologramma e striscia brillante) che, in questo caso, i responsabili hanno tentato di eludere. Le banconote contraffatte qualora immesse sul mercato, secondo le attuali quotazioni, avrebbero potuto fruttare oltre 280.000 euro.

Nell’immobile, abilmente occultati, sono stati inoltre rinvenuti anche 2,2 kg di sostanze stupefacenti, in larga parte marijuana e taluni panetti di hashish, il cui sequestro da parte delle fiamme gialle ha evitato che finissero nelle piazze locali di spaccio. Il responsabile, cittadino italiano, è stato arrestato ed è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, arresto successivamente convalidato dal Gip che ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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