Il fatturato di Kering nel primo
trimestre 2026 è stato pari a 3.568 milioni di euro, in calo del
6% ma stabile a cambi e perimetro costanti. Il marchio di punta,
Gucci, ha registrato un fatturato di 1.347 milioni, in calo del
14% e dell'8% su base comparabile rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente.
"I ricavi del gruppo si sono stabilizzati, segnando un primo
passo importante nella nostra ripresa e un ulteriore
miglioramento rispetto al trimestre precedente. Questa
performance riflette i primi effetti tangibili delle nostre
azioni, nonostante un contesto geopolitico difficile. Quasi
tutte le nostre maison hanno registrato una crescita nel corso
del trimestre, con un contributo particolarmente forte da parte
della gioielleria. Gucci rimane la nostra priorità assoluta" ha
detto Luca de Meo, ceo di Kering, che il 16 aprile presenterà la
roadmap strategica ReconKering.
Nel trimestre il fatturato retail in Medio Oriente a causa del
conflitto è diminuito dell'11%, dopo la crescita registrata nei
primi due mesi dell'anno. L'obiettivo del gruppo del lusso di
Francois-Henry Pinault "rimane quello di tornare a crescere e
migliorare i margini".
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