Sport e Salute, a Milano il secondo appuntamento contro il drop-out sportivo

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La Scuola Secondaria di I Grado “S. Caterina da Siena” è stata la protagonista del progetto in sei tappe su scala nazionale: presenti con i ragazzi il cestista Flaccadori e l'ex nuotatore Magnini 

10 marzo - 22:20 - MILANO

La Scuola Secondaria di I Grado “S. Caterina da Siena” di Milano è stata la protagonista del secondo appuntamento del percorso nazionale promosso da Sport e Salute e Adidas per contrastare il fenomeno del drop-out sportivo tra i più giovani. Dopo il successo della prima tappa, il viaggio è continuato con un nuovo incontro dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, un momento di confronto e attività pensato per rafforzare il legame tra ragazzi e pratica sportiva in una fase delicata della crescita, in cui il rischio di abbandono aumenta. 

ambassador

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A rendere speciale la mattinata la presenza di due ambassador Adidas d’eccezione: il cestista Diego Flaccadori e Filippo Magnini, ex campione del mondo di nuoto e simbolo di determinazione e resilienza. In palestra, tra esercizi dinamici, tiri a canestro e momenti di gioco di squadra, gli studenti sono stati coinvolti in un’esperienza che ha unito attività fisica e dialogo. Accanto ai tecnici del progetto Scuola Attiva Junior, Flaccadori e Magnini hanno guidato alcune attività e condiviso le proprie esperienze personali, raccontando come lo sport li abbia aiutati a superare difficoltà, a gestire le sconfitte e a costruire fiducia in sé stessi. "Ci sono momenti in cui è facile mollare – ha raccontato Flaccadori – ma è proprio lì che lo sport ti insegna a restare, a credere nel lavoro quotidiano e nei tuoi compagni. Se riusciamo a trasmettere questo ai ragazzi, abbiamo già vinto". Sulla stessa linea Filippo Magnini: "Lo sport ti mette alla prova, ma ti regala anche strumenti fondamentali per la vita: disciplina, rispetto, capacità di reagire. È importante che i ragazzi trovino un ambiente positivo, dove sentirsi sostenuti e non giudicati". 

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Il progetto, articolato in sei tappe nazionali, si conferma un percorso educativo inclusivo e continuativo che mette al centro il benessere psicofisico dei giovani. Ogni appuntamento affronta una tematica specifica legata al contrasto del drop-out, con l’obiettivo di costruire una relazione autentica e duratura con l’attività sportiva. Workshop, attività pratiche e momenti di confronto diretto con grandi atleti diventano così occasioni ad alto valore sociale, in cui lo sport si trasforma in linguaggio universale capace di creare connessioni, rafforzare l’autostima e promuovere partecipazione attiva. Perché quando un ragazzo sceglie di continuare a fare sport, non sta solo coltivando una passione: sta investendo nel proprio equilibrio, nella propria crescita e nel proprio futuro. E riportare il movimento al centro della scuola significa costruire una comunità più forte, inclusiva e consapevole, un passo alla volta.

La Gazzetta dello Sport

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