Spinazzola: "Non ci credo che siamo usciti. Dispiacere enorme per i bambini"

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Il terzino del Napoli dopo la disfatta: "Triste per quelli che ci credevano e non potranno vedere un altro Mondiale"

1 aprile - 00:19 - MILANO

"Dispiacere". Leonardo Spinazzola ripete questa parola all’infinito nella intervista flash post mazzata contro la Bosnia che ha negato all’Italia il terzo Mondiale di fila. "Ancora non ci credo che siamo usciti e in questo modo. Dopo una partita così sofferta e con l’uomo in meno. Potevamo fare tre o quattro gol che potevano chiudere la partita. È un grande dispiacere per tutti, per noi, per il gruppo, le nostre famiglie, gli italiani, i nostri bambini, quelli che ci credevano e non potranno vedere un altro Mondiale". 

episodi e ragazzi

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La voce è rotta dall’emozione, dalla commozione, fatica a uscire e a farsi sentire nella bolgia dello stadio Bilino Polje di Zenica che festeggia il traguardo più ambito inneggiando a Dzeko e compagni. "È un dispiacere enorme — continua Spinazzola —. Un dispiacere enorme vedere ragazzi giovani qui che piangono in campo, ma spero che avranno altre tante occasioni in futuro per riprovarci". L’esterno del Napoli ha da poco compiuto 33 anni, e lui è molto difficile che possa essere tra questi. Lo sa, lo dice: "Senza il 'forse', per me sicuramente questa era l’ultima chance per andare a un Mondiale". Poi il pensiero torna al paese: "Mi dispiace per tutta l’Italia". Si torna al campo, infine, all’espulsione di Bastoni che dal minuto 41 del primo tempo ha lasciato in dieci i compagni e ad altri episodi del secondo tempo, come il fallo di Muharemovic su Palestra, punito con un cartellino giallo quando tutta l’Italia chiedeva una sanzione maggiore: "Sì gli episodi ci sono stati — ammette Spinazzola —. Restando in dieci sapevamo che sarebbe stato difficile, però adesso è inutile parlarne".

La Gazzetta dello Sport

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