Il tecnico dopo l'amichevole vinta contro la Next Gen scherza sulla presenza del patron al suo fianco: "Con Elkann in panchina sono retrocesso a secondo...". Poi si mostra soddisfatto del mercato: "Nei limiti del possibile abbiamo cercato calciatori funzionali e forti"
Un tuffo nel passato: Luciano Spalletti, al termine dell'amichevole contro la Next Gen, scherza sulla presenza al suo fianco, sulla panchina della Juve, del patron John Elkann. "Sono ritornato a fare il secondo, con la sua presenza sono retrocesso di posizione in panchina e sono stato zitto perché volevo ascoltare quello che aveva da dire - esordisce col sorriso a Sky . È stato molto curioso e intelligente nelle domande che ha fatto, ma io non ho detto niente perché avevo questo timore...". Il tecnico toscano, in generale, è comunque di buonumore, anche perché il mercato gli ha regalato due rinforzi negli ultimi due giorni: Vicario e Lucumì. Sul primo, che ha conosciuto da ct in Nazionale, è chiaro. "Sono soddisfatto, è uno di quelli che avevamo nel mirino: ci sono state delle situazioni che si sono allungate nel processo di andare a prendere i calciatori e siamo contenti che ora Guglielmo sia con noi - spiega -. È esperto, ha avuto la sua maturità, è ancora giovane, non è stato così positivo nell'ultimo periodo al Tottenham e il perché non l'abbiamo ben chiaro, ma siamo convinti di aver preso un top. Mai avuto perplessità su di lui. Con Alisson o Martinez pensavamo di prendere qualcosa di più a livello di esperienza...".
juve, le parole di spalletti
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Sul difensore colombiano arrivato dal Bologna, invece, l'allenatore della Juve mostra ancora maggior entusiasmo. "Nei limiti del possibile abbiamo cercato calciatori funzionali e forti: Lucumì è sicuramente così, a livello altissimo nel ruolo. Abbiamo anche speso un po' di soldini con lui - continua Spalletti -... Vogliamo migliorare la doppia posizione dentro la squadra perché per il campionato che sarà abbiamo bisogno di più calciatori che possano lottare per guadagnarsi il posto". Intanto, tra pochi giorni (domenica alle 18.30 a Frosinone), saranno già in palio i tre punti e il tecnico juventino si mostra soddisfatto del lavoro. Al netto dell'invasione dei tifosi che ha impedito di giocare il secondo tempo contro la Next Gen. "Avremmo voluto giocare un po' di più anche perché ho incontrato famiglie arrivate da tutte le parti d'Italia, avrebbero potuto entrare in campo all'85' o al 90' e gustare più spettacolo, oltre a essere vicini a quelli che giocavano il secondo tempo - conclude -. Bisognava allenarsi un po', lo faremo nei prossimi giorni. In generale, comunque, in questo mese abbiamo fatto bene, i calciatori hanno dato il massimo e ci sembrano tutti positivi nell'atteggiamento e nella ricerca per cui siamo nelle condizioni di poter esprimere un lavoro sviluppato in maniera corretta".









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