Spalletti deve preoccuparsi? Nove giorni al raduno, e la Juve ancora non c'è

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Il tecnico bianconero si aspetta per il 13 luglio almeno l'arrivo di Kolo Muani e la chiusura della trattativa per il ritorno di Muharemovic. Ma è la questione portiere a preoccuparlo maggiormente

Nove giorni all'alba. Sembra ieri che la Juventus concludeva il campionato al sesto posto dopo un deludente finale, eppure siamo già alla vigilia della prossima stagione: lunedì 13 luglio i bianconeri (esclusi Bremer, David, Conceniçao, McKennie, Koopmeiners e Yildiz, impegnati ai Mondiali) si ritroveranno alla Continassa per preparare un'annata che dovrà necessariamente segnare un rilancio dopo l'ultimo fallimento sportivo. Nel frattempo, si è mosso molto fuori dal campo, con la separazione da Damien Comolli e l'arrivo di Giovanni Carnevali come nuovo ad e dg, ma l'unica cosa a essere rimasta uguale (o quasi) è quella che sarebbe dovuta cambiare di più: la squadra. E Luciano Spalletti, che è atteso di rientro a Torino tra questo weekend e l'inizio della prossima settimana, inizia a mostrare segnali d'allarme. 

juve, le priorità sul mercato

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Nei loro dialoghi continui, il tecnico bianconero e il neo dirigente hanno condiviso le priorità da raggiungere sul mercato: un portiere e un centravanti. E se per il secondo la Juve è ormai da giorni in trattativa con il Psg per riportare in bianconero Randal Kolo Muani (che Spalletti si augurerebbe di avere a disposizione già da lunedì prossimo), per il primo la questione si è tremendamente complicata. L'ex ct della Nazionale, complici le promesse di Comolli, era convinto che sarebbe tornato a lavorare con Alisson, ma si è dovuto scontrare con la volontà del Liverpool di non dare il via libera al brasiliano per non disperdere tutto il patrimonio di esperienza e personalità nello spogliatoio. La prima alternativa, Emiliano Martinez, è tutt'ora impegnata ai Mondiali e, comunque, la trattativa con l'Aston Villa sembra bloccata: gli inglesi chiedono 10 milioni, la Juve non ha intenzione di pagare così tanto un 34enne. E anche l'allenatore toscano se ne sta facendo una ragione. Gli altri profili individuati (su tutti Vicario del Tottenham, su cui c'è anche il Napoli) non convincono del tutto.  

il mercato della juve in vista del raduno

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Così, Spalletti oltre a Kolo Muani si aspetta che la società sia almeno in grado di chiudere entro lunedì prossimo per il ritorno a Torino di Tarik Muharemovic: Juve e Sassuolo sono sempre più vicine, ma anche qui l'affondo non è ancora stato piazzato. Il bosniaco non sarebbe disponibile da subito, ma il suo arrivo sanerebbe comunque una mancanza numerica in rosa, cioè un secondo centrale di piede sinistro. Intanto, al momento, al netto dei rientranti dai prestiti e dei giovani aggregati, l'unico volto nuovo atteso il 13 luglio alla Continassa sarebbe quello di Jeff Ekhator: un'occasione di mercato e un colpo di prospettiva, non certo il centravanti in grado di cambiare volto alla Vecchia Signora, trasformando in gol le tantissime occasioni create nella prossima stagione. Così, Spalletti inizia a fremere. Anche perché è consapevole che, al netto delle priorità, per rifare la Juve il cammino sarà abbastanza lungo...

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