Skin Fatigue e altri disastri, come contrastare la pelle spenta dopo i 45 anni

2 giorni fa 3

Si parla molto di skin fatigue: cosa significa e come contrastarla? Lo spiega in una intervista per ANSA LIFESTYLE, Martina Bindi, esperta da oltre trent’anni di estetica e salute della pelle ed è l’ideatrice del metodo pro-aging “Bella senza trucco”, un approccio olistico che unisce skincare, alimentazione e stile di vita per migliorare l’equilibrio della pelle in modo naturale. 

Perché il viso appare più stanco dopo i 45 anni? “Oggi si parla sempre di più di skin fatigue, una condizione in cui la pelle appare spenta, opaca e disidratata che rallenta il turnover cellulare e riduce l'elasticità cutanea. Soprattutto dopo i 45 anni, i motivi che si celano dietro questo fenomeno sono essenzialmente 3: in primis, si verifica una rarefazione dei capillari, cioè i piccoli vasi sanguigni diventano più tortuosi e ossidati, rendendo meno efficiente l’apporto di sangue e principi nutritivi ai tessuti; in secondo luogo il drenaggio linfatico rallenta, lasciando spazio ad un accumulo di liquidi che appesantiscono i lineamenti. Infine, i muscoli del viso vanno incontro ad una iper contrazione reattiva, restano cioè più contratti nel tentativo di impedire la discesa della pelle dovuta al calo di ormoni. Succede, ad esempio, con il muscolo corrugatore, quello tra le sopracciglia che ci fa sembrare preoccupate e stanche, con l’orbicolare del labbro che circonda le labbra e contribuisce a renderle con la comparsa del cosiddetto ‘codice a barre oppure con i muscoli depressori del labbro, che enfatizzano le pieghe della marionetta e conferiscono un’espressione triste al volto.”

Pro-age versus anti-age: cosa significa davvero e perché oggi sta sostituendo il concetto tradizionale di anti-age?
“L’approccio antiage oggi è finalmente superato e lascia spazio ad un approccio pro-age, più sensato e consapevole. Ho registrato il mio marchio Martina Pro-aging Specialist già nel 2021, in tempi in cui ancora in Italia non se ne sentiva parlare e credo fermamente che questo sarà il futuro per la donna in menopausa. Anti significa contro, ma non si può andare contro l’età, non possiamo combatterla, né fermarla: possiamo invece imparare a valorizzare i nostri anni, il nostro volto e il nostro corpo. Oggi l’aspettativa di vita si è allungata rispetto al passato e la donna a 50 anni inizia un nuovo ciclo, rappresentando ancora una risorsa per gli altri e per se stessa. Essere consapevoli dei cambiamenti legati all’invecchiamento, anziché negarli o nasconderli, rende la menopausa un momento meno traumatico e al contempo ci aiuta a lavorare sul benessere in modo globale, facendo prevenzione, adottando uno stile di vita adatto alle nostre esigenze e andando incontro ad un invecchiamento di successo. Oggi si parla di longevità, ma la longevità senza qualità della vita, perde significato. L’approccio pro-age nasce proprio per colmare questo divario, accompagnando le donne verso un invecchiamento sano, attivo e consapevole. Tutti i contenuti che condivido sui miei canali youtube, che oggi contano complessivamente circa 160mila iscritte, hanno proprio l’obiettivo di accompagnare la donna in questa fase della vita. Attraverso contenuti divulgativi, routine pratiche, mini allenamenti e consigli quotidiani, cerco di offrire strumenti concreti per aiutare ogni donna a sentirsi bene nel proprio corpo e vivere questa fase con maggiore consapevolezza e serenità.”

Skincare post - 45: cosa serve davvero alla pelle matura?
“Dopo i 45 anni, la pelle vive cambiamenti profondi che richiedono routine specifiche e mirate: più che di prodotti ad hoc, la pelle ha bisogno di equilibrio, seguendo una skincare con prodotti naturali che non dovrebbe concentrarsi solo sulle rughe, ma sul benessere globale del viso. In quest’ottica, la routine cosmetica - spiega Bindi che in Trisoul, la linea che ha ideato, nata da bSoul  ha introdotto anche Guardami, il contorno occhi a base di peptidi biomimetici, rusco e caffeina - si unisce ad una alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano, massaggi o esercizi specifici: questo per me è il cuore dell'approccio pro age, un percorso che mette insieme benessere fisico e mentale. E' importante dedicare del tempo a massaggi viso, drenaggio e tecniche manuali contro stress e gonfiore: il mio consiglio è sempre quello di dedicare 5 minuti, la mattina o la sera, all’automassaggio drenante per rendere il viso più definito e il contorno occhi più tonico e luminoso. Gesti semplici ma efficaci che cambiano l’aspetto del volto. Ad esempio si possono compiere piccoli movimenti dal centro del viso verso l’esterno, sul contorno occhi invece piccoli tocchi leggeri e ripetuti, senza pressione. Anche stimolare delicatamente alcuni punti meridiani del viso, secondo la medicina tradizionale cinese, con piccoli movimenti rotatori o pressioni leggere per circa 30 secondi per punto, aiuta a sgonfiare e riattivare la microcircolazione.”

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo