Skeleton, regole e programma alle Olimpiadi di Milano-Cortina

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Gli atleti-jet sfidano il ghiaccio a tutta velocità: Germania squadrone da battere ma occhio alla nostra Valentina Margaglio

Paolo Marabini

Giornalista

2 febbraio - 15:34 - MILANO

Parente stretto dello slittino, lo skeleton ha un anno di nascita preciso: 1887, St.Moritz. Alcuni appassionati organizzano una gara di 1200 metri fino alla vicina Celerina, salendo sulla slitta a pancia in giù. Nel giro di qualche anno l'attrezzo viene via via "ripulito" da ogni appendice non necessaria fino a restare uno scheletro, skeleton in inglese, appunto. Nel 1923 a Parigi nasce la federazione internazionale e nel 1928, proprio a St. Moritz, lo skeleton debutta nel programma olimpico. Rientrato ai Giochi nel 1948 sempre nella località svizzera di nascita, lo skeleton ne esce subito dopo fino a tornare in pianta stabile nel 2002, quando ha debuttato anche la gara femminile. Si disputa sulla stessa pista di bob e slittino, con uno sviluppo compreso tra 1,2 e 1,6 km e una pendenza massima del 12%. Gli atleti sfiorano la pista con la faccia, protetta da un casco, data la dimensione ridotta della slitta, che ha un'altezza compresa tra 8 e 20 cm. Germania, Usa e Gran Bretagna sono le nazioni più medagliate nella storia olimpica della specialità, con i tedeschi che hanno vinto entrambi gli ori di Pechino (oro-argento nel maschile). Favoriti per Milano-Cortina sono i rispettivi campioni in carica, appunto i tedeschi Hannah Neise e Christopher Grotheer. Ai Giochi 2026 - con sede di gara a Cortina per lo skeleton - per la prima volta ci sarà anche la gara a squadre.

La partenza avviene in piedi, con uno spazio di rincorsa che dev'essere compreso tra i 25 e i 40 metri: quindi l'atleta assume la posizione a pancia in giù con la testa rivolta in avanti, e non ha mezzi meccanici per guidare la slitta, ma solo i movimenti del corpo. Ai piedi si indossano calzature chiodate, sia per la presa in rincorsa che per eventuali frenate in gara. La slitta, in metalli e fibre sintetiche, non può superare i 29/43 kg di peso (donne/uomini); il peso combinato di atleta e slitta non può sforare i limiti di 92/115 kg (donne/uomini). In gara si possono raggiungere velocità comprese tra i 130 e 140 km/h, mentre la parte finale della pista, dopo il traguardo, deve essere in salita per favorire il rallentamento e la fermata. Si disputano solo le gare in singolo, divise su quattro manche da effettuare in due giorni. Vince chi, al termine delle quattro prove, ottiene la somma inferiore dei tempi. La gara a squadre mista si disputa sommando i tempi di discesa dei due atleti, che disputano due manche ciascuno.

Le medaglie di Pechino 2022

Singolo maschile

  1. Oro Christopher Grotheer (Germania)
  2. Argento Axel Jungk (Germania)
  3. Bronzo Yan Wengang (Cina)

Singolo femminile

  1. Oro Hannah Neise (Germania)
  2. Argento Jaclyn Narracot (Australia)
  3. Bronzo Kimberley Bos (Olanda)

Risultati e medaglie italiane

L'Italia ha raccolto una sola medaglia olimpica nello skeleton, sebbene d'oro: fu Nino Bibbia, valtellinese, a diventare campione olimpico sulla pista svizzera di St. Moritz nel 1948. Per Milano Cortina, abbiamo qualche chance di medaglia soprattutto in campo femminile con Valentina Margaglio, ex velocista e prima italiana a vincere una medaglia iridata nello skeleton (Mondiali 2020, bronzo nella gara a squadre), in coppia con Mattia Gaspari, altro azzurro in gara nel 2026.

Il programma a Milano-Cortina 2026

In evidenza gli eventi da medaglia

Giovedì 12 febbraio

  • Singolo maschile, manche 1 (9.30)
  • Singolo maschile, manche 2 (11.08)

Venerdì 13 febbraio

  • Singolo femminile, manche 1 (16)
  • Singolo femminile, manche 2 (17.48)
  • Singolo maschile, manche 3 (19.30)
  • Singolo maschile, manche 4 (21.05)

Sabato 14 febbraio

  • Singolo femminile, manche 3 (18)
  • Singolo femminile, manche 4 (19.44)

Domenica 15 febbraio

  • Gara a squadre mista (18)
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