Con satelliti già in orbita,
propulsori elettrici sviluppati in casa e una traiettoria che
punta ai 200 milioni di euro di ricavi entro il 2031, la
pugliese Sitael si ritaglia un ruolo sempre più centrale nella
nuova corsa spaziale europea. L'azienda italiana, parte di Angel
Holding, ha scelto SmallSat Europe ad Amsterdam per presentare
il proprio piano industriale: nove lanci previsti entro il 2030,
oltre 150 milioni di backlog già acquisiti e un'espansione che
guarda a comunicazioni sicure, osservazione della Terra, difesa
e sovranità tecnologica europea.
"L'Europa sta entrando in un nuovo ciclo spaziale. Sitael è
pronta a industrializzarlo", ha sottolineato la ceo Chiara
Pertosa, sintetizzando la filosofia dell'azienda che punta a
trasformarsi da costruttore di componenti a compagnia europea
capace di seguire l'intera filiera.
Dietro la crescita c'è una struttura industriale costruita
negli ultimi anni tra Mola di Bari e Pisa. Nel sito pugliese
l'azienda può lavorare contemporaneamente su cinque satelliti
grazie a una clean room di ultima generazione, mentre in Toscana
è stata inaugurata nel 2025 una linea dedicata alla propulsione
elettrica a effetto Hall. La scommessa è quella sulle orbite
molto basse considerate uno dei nuovi terreni strategici dello
spazio europeo. Qui Sitael sta sviluppando sistemi proprietari
basati sulle piattaforme NextGen ed Empyreum e lavora con
l'Agenzia spaziale europea a un concetto di propulsione "senza
propellente", il Ram-Ep.
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2 giorni fa
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