Sinner tira fuori il servizio buono: era il suo punto debole, l'ha trasformato in arma

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 Jannik Sinner of Italy serves against Alexander Zverev of Germamy during the Men’s semifinal at Hard Rock Stadium on March 27, 2026 in Miami Gardens, Florida.   Carmen Mandato/Getty Images/AFP (Photo by Carmen Mandato / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Anche nei momenti difficili, lo Jannik del 2026 si aggrappa alla battuta e i numeri gli danno ragione, e la differenza si vede soprattutto nei momenti chiave

Luigi Ansaloni

Collaboratore

29 marzo - 10:46 - MILANO

Lo aveva detto in tempi non sospetti e lo aveva ripetuto per mesi e mesi, di stare provando nuove soluzioni per il suo gioco. In primis con quel servizio che andava troppo spesso a corrente alternata e non lo soddisfaceva del tutto. Un processo lungo, complicato, ma che alla fine pare abbia consegnato a Jannik Sinner una nuova, micidiale arma. Forse quella definitiva per riprendersi il trono mondiale. Il servizio del numero due del mondo a Miami è stato un’opera d’arte. Nella semifinale contro Alexander Zverev, poi, ha raggiunto livelli incredibili, probabilmente inimmaginabili all’inizio dello scorso anno, quando Jannik riusciva comunque a dominare. 

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