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Lo Jannik di un paio di anni fa davanti alle difficoltà di venerdì forse si sarebbe arreso pensando al Roland Garros. Stavolta, invece...
Il copione è stato rispettato, adesso manca l’ultimo scatto, quello più importante. Jannik Sinner è stato di parola. Roma lo aspettava in finale e lui ci è arrivato senza tanti problemi a parte un brivido nella sfida contro Daniil Medvedev. C’è da vincere il sesto Master 1000 consecutivo, un’impresa fuori dal comune, ma soprattutto far salire sul pennone del Foro Italico il tricolore cinquanta anni dopo il successo di Adriano Panatta. Aggiungendo così un altro tassello di storia a un palmares che lo consacra già come il tennista italiano più forte di sempre. Questo gli chiede l’Italia del tennis che l’ha accolto ancora una volta come un vero imperatore.









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