Dopo il successo a Indian Wells, Jannik vuole il Sunshine Double: "Per ora capire le sensazioni è difficile, vedremo come si evolve la situazione anche del meteo"
Pellegrino Dell'Anno
19 marzo - 11:23 - MILANO
"Sono contento di essere tornato a Miami. È un torneo che mi è mancato l’anno scorso, ed è molto importante per me". Una riflessione quasi nostalgica quella di Jannik Sinner alla vigilia del secondo Masters 1000 stagionale, da lui già vinto nel 2024, e che gli valse al tempo l’approdo al n.2 del mondo per la prima volta in carriera. Due anni dopo l’azzurro, fresco del primo titolo ad Indian Wells, torna ai nastri di partenza del torneo della Florida, nuovamente in seconda posizione. Con un chiaro obiettivo: completare il Sunshine Double nella stessa stagione, evento che non si verifica dal 2017 (opera di Federer). "Si tratta dell’ultimo appuntamento prima della stagione su terra battuta, darò il massimo, poi vedremo come andrà".
Condizioni
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Jannik ha giocato l’ultimo match domenica scorsa. Dovrebbe tornare in campo sabato 21 marzo ma, visto il maltempo che sta vessando Miami, che ha portato a cancellare totalmente la seconda giornata di gare di mercoledì 18 marzo, il condizionale è d’obbligo. "Per il momento capire le sensazioni è difficile", spiega l’azzurro, "ho giocato solo 45 minuti per muovermi un po’. Il tempo non è bellissimo, quindi dovremo valutare le condizioni e capire come si evolverà la situazione". Per quanto, solitamente, il torneo in Florida presenti problemi climatici ben diversi: "Qui fa davvero molto caldo, anche se quando sono arrivato faceva freddo per essere a Miami". Sinner ora guarda avanti con fiducia, memore anche di quanto fatto in California, ma senza eccedere: "Indian Wells è stato un ottimo torneo per me, ora proverò ad allenarmi quanto più possibile, vedremo quanto il tempo ce lo permetterà. Questa coppia di tornei è importante perché siamo a inizio stagione. Rispetto ad Indian Wells, anche a causa del caldo, le condizioni di gioco sono però diverse: un po’ più lente, e la palla rimbalza anche più in alto".
Forza
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Non è passato inosservato, dopo la vittoria in California su Medvedev, il gesto di Sinner di indicarsi il cuore per esultare: "Volevo mostrare a me stesso di essere capace di arrivare in fondo anche in quel torneo". Un gesto di grinta, di tenacia, tipico dei giocatori italiani in questo momento storico per il tennis azzurro: quattro tennisti in contemporanea tra i primi venti, come mai era successo. Un trionfo per tutti: "C’è tanto lavoro dietro. Alla fine, il tennis è uno sport individuale: ognuno ha il proprio modo di allenarsi e di stare in campo. Però tutti stanno trovando il giusto equilibrio e per questo stanno arrivando tanti risultati positivi. Dall’Italia sentiamo tanto supporto, ed è la cosa più importante. Noi cerchiamo di rendere le persone a casa più felici possibile. Speriamo di continuare così". Anche se gli italiani, domenica 15 marzo, hanno esultato tanto per Sinner quanto per Antonelli, primo azzurro a vincere un Gran Premio di Formula Uno dal 2006. E Jannik non gli fa mancare il proprio supporto, ancora una volta: "Quello che sta facendo Kimi è incredibile. È un bravissimo ragazzo, ha una bellissima famiglia e sono contento per tutti loro. Auguro il meglio, a lui come alla Ferrari… sperando possa avvicinarsi alla Mercedes". L'unione fa la forza. Anche tra amici campioni, seppur in sport diversi.










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