Si gioca alle 12. Anzi no, resta alle 18: dentro il caos sull'orario di Messico-Inghilterra

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Nella giornata di ieri la Fifa aveva pensato di anticipare il match dell'Azteca degli ottavi di finale del Mondiale a causa del pericolo fulmini. Poi, il pressing delle due federazioni ha portato al dietrofront: i retroscena

Indiscrezioni, arrabbiature, discussioni, ma alla fine non è cambiato nulla. Messico- Inghilterra si gioca all'Atzeca domani alle 18 ora locale, le 2 di notte di Italia (qui il nostro focus sulla partita). Ma come si è arrivati a questa decisione nella convulsa giornata di ieri?

l'idea della fifa

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Verso le 20 italiane alcuni siti messicani pubblicano la notizia di un probabile anticipo della partita. Il motivo sono le previsioni meteorologiche: all'orario previsto, infatti, è attesa nella zona di Città del Messico una tempesta con piogge torrenziali. Secondo le norme di sicurezza del torneo, qualsiasi fulmine rilevato entro un raggio di otto miglia dallo stadio comporta un ritardo automatico di 30 minuti dell'inizio della partita. A causa delle avverse condizioni meteo il sedicesimo tra Messico e Ecuador era scattato con un'ora di ritardo, quindi la Fifa pensa di risolvere il problema anticipando la sfida di sei ore, programmandola alle 12 locali.

la reazione

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Un'ora dopo le prime indiscrezioni, la Fifa comunica alle due federazioni la sua intenzione. Messico e Inghilterra, però, esprimono immediatamente il loro malcontento. Oltre agli aspetti tecnici, gli inglesi fanno notare l'impatto sullo spostamento dei tifosi, molti dei quali avevano programmato un volo con arrivo a Città del Messico nella tarda mattinata (in particolare due aerei provenienti da Atlanta e pieni di tifosi hanno l'atterraggio programmato alle 9.55 e alle 11.55), cosa che a quel punto avrebbe compromesso il loro ingresso allo stadio. Verso le 22,30 italiane l'Inghilterra sale sull'aereo per raggiungere la capitale messicana senza sapere l'orario di inizio della partita.

marcia indietro

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Alle 23 la Fifa, colpita dalla reazione delle due nazionali, comincia a riflettere sulla sua decisione, che per altro non era mai stata comunicata in via ufficiale. Secondo il regolamento la Fifa ha il diritto di annullare, riprogrammare o spostare le partite a sua esclusiva discrezione, ma in questo caso ritiene che le obiezioni presentate da Messico e Inghilterra siano valide. Comincia una lunga trattativa che coinvolge le tre parti in causa e poco prima dell'1.30 italiane si arriva a dama: la partita resta programmata domani alle 18 messicane (le 2 di notte in Italia).

i motivi

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Sulla scelta della Fifa hanno pesato alcuni fattori: le difficoltà logistiche dei tifosi, la resistenza da parte di entrambe le federazioni, il rischio di contemporaneità seppur parziale con Brasile-Norvegia qualora la partita di Città del Messico fosse andata ai supplementari (e infatti si era anche parlato di un possibile slittamento dell’altra sfida). Resta il concreto rischio legato alle condizioni climatiche, che era stato alla base delle riflessioni della Fifa. A Città del Messico in questo periodo dell'anno i temporali quotidiani sono normali ed è vero che le previsioni per domani indicano la possibilità di forti acquazzoni, di grandine e anche di fulmini. A questo punto, però, la decisione è presa: appuntamento all'Azteca con un occhio rivolto al cielo.

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