L'attaccante, arrivato in Francia a gennaio dopo la parentesi a Bologna, non aveva ancora segnato in questa stagione: "Grande emozione, lo aspettavo da tempo"
Alessandro Grandesso
23 marzo - 09:23 - MILANO
Sorride Ciro Immobile, perché il gol segnato nel 3-2 al Le Havre è forse uno dei più speciali. Non tanto, o almeno, non solo perché si tratta del primo gol francese, da 8 in pagella. E in più realizzato con l'assist del connazionale Diego Coppola. Ma pure perché con la rete di ieri, l'ex di Bologna e Lazio ha scacciato dubbi e ombre che iniziavano a pesare, come ha raccontato anche il tecnico del Paris Fc, Antoine Kombouaré: “Si è tolto un peso”. E come Immobile, anche il club di proprietà dei miliardari Arnault, che si avvicina all'obiettivo salvezza.
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Dice Immobile: “È un gol che aspettavo da tempo. È il primo in Francia. E il primo suscita sempre grande emozione. Non è facile per un attaccante non fare gol, ma ormai ho l'esperienza per non perdere la serenità, sapendo che il gol prima o poi arriva”. A spingerlo in rete è stato Coppola, servendogli di testa l'assist: “E l'ho subito ringraziato”, aggiunge l'ex azzurro, arrivato a gennaio con il carico della sua reputazione di bomber. Ma nelle precedenti sei giornate, Immobile non aveva dato segni di risveglio, a volte molto isolato davanti, poco dentro gli ingranaggi di una squadra che ha dovuto imparare a conoscere, facendo i conti anche con un improvviso cambio di panchina.
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L'arrivo di Kombouaré, al posto di Stephan Gilli che aveva conquistato la promozione, ha permesso però a Immobile di ritrovare una certa fiducia: “Il gol ricompensa i suoi sforzi – spiega il tecnico -. Adesso non può che migliorare, come la squadra. Non era facile per lui, perché ha vissuto un periodo complicato, tra l'infortunio e il poco tempo in campo prima di arrivare. L'ho visto in difficoltà in allenamento, ma non ha mai mollato. Qui sta trovando continuità e anche così si è tolto il peso degli sguardi su di lui, visto che tutti si chiedevano se fosse finito o meno. E quando sei pagato per segnare, lo senti di più”. Insomma, serviva il gol per tornare a sorridere in un Paris Fc molto italiano, con le prestazioni autorevoli di Coppola in difesa e le percussioni di Luca Koleosho, sempre insidioso. Anche se Kombouaré non si accontenta: “Ciro ha segnato e trovato la traversa, ma gli ho pure detto che avrebbe dovuto mettere dentro quel colpo di testa a porta spalancata. Non so come abbia fatto a non inquadrare”. Insomma, anche a 36 anni si può fare meglio. Nel frattempo Ciro raccoglie il 7 in pagella dell'Equipe, che equivale al nostro 8. Prossima tappa: Lorient.











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